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Campions League femminile, inizia la volata finale nei gironi! Spicca Zeren-Conegliano

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Zhu Ting
Zhu/Cev

La quinta giornata della fase a gironi della Champions League femminile arriva con scenari ormai ben delineati ma ancora aperti nei dettagli che contano. Per le squadre italiane il turno propone impegni di peso e contesti diversi: Conegliano è attesa dalla trasferta di Ankara contro lo Zeren, Milano fa visita all’Olympiacos al Melina Merkouri di Rentis, Novara ospita il Budowlani Łódź al Pala Igor mentre Scandicci è di scena in Romania contro l’Alba Blaj. Sfide che valgono soprattutto in chiave gestione e posizionamento, in una fase in cui la Champions chiede continuità, solidità mentale e attenzione ai dettagli. I valori sono emersi, ma ogni set continua a pesare in vista dell’ultima giornata e della definizione degli incroci a eliminazione diretta.

Nel girone D la quinta giornata propone il confronto tra Zeren Spor Kulübü Ankara e A. Carraro Prosecco DOC Conegliano, in programma alla TVF Ziraat Bankkart Volleyball Hall. Una sfida che si inserisce in un gruppo ormai ben definito, ma ancora carico di significati in vista della chiusura della fase a gironi. Il precedente diretto, disputato al Palaverde, resta uno dei match più combattuti dell’intera Champions: Conegliano si impose al tie-break dopo oltre due ore di gioco, spinta a forzare al massimo da uno Zeren capace di reggere il ritmo delle campionesse d’Europa e di colpire nei momenti chiave. Da lì in avanti, però, le venete hanno preso il largo nel girone, superando due volte il Dresdner senza concedere set e imponendosi con autorità anche sul campo del ŁKS Łódź, confermando una superiorità tecnica e mentale che raramente ha trovato crepe.

La trasferta di Ankara arriva dunque con una classifica che sorride a Conegliano, prima anche in campionato italiano con 20 vittorie in 21 gare e reduce dal primo successo stagionale con la vittoria della Coppa Italia a Torino in finale contro Scandicci, ma non per questo priva di insidie. Lo Zeren, infatti, ha costruito il proprio cammino europeo proprio in casa, battendo nettamente Dresda e Łódź e dimostrando una solidità che trova riscontro anche nella Sultanlar Ligi, dove occupa il quarto posto alle spalle del terzetto VakifBank–Fenerbahçe–Eczacibasi. Per la squadra turca, il confronto con Conegliano rappresenta un test di livello assoluto e un passaggio cruciale per legittimare le ambizioni europee, soprattutto dopo una fase centrale del girone giocata con grande continuità. Il fattore campo e la capacità di reggere gli scambi lunghi sono le armi principali su cui Ankara proverà a fare leva, nella speranza di replicare l’equilibrio visto all’andata.

Per Conegliano, invece, la partita ha soprattutto un valore di gestione: evitare cali di tensione, confermare la leadership del gruppo e continuare a costruire ritmo e certezze in vista della fase a eliminazione diretta. Il girone ha già dato indicazioni chiare, ma il viaggio in Turchia resta uno snodo significativo per misurare, ancora una volta, la capacità delle campionesse di imporre il proprio standard anche nei contesti più complessi.

Al palleggio nello Zeren Spor Kulübü c’è l’ex azzurra Ofelia Malinov, rientrata da poco dopo un infortunio. Assieme a lei nel reparto alzatrici figurano le turche Eylul Karadas, 24 anni, e Nisa Nur Yilmaz, 19 anni, arrivata in estate dall’Alfemo Zeren Spor. Le opposte sono due nomi di grande esperienza internazionale: la russa Anna Lazareva, 28 anni, proveniente dal Kuzeyboru, e la serba Brankica Mihajlovic, 34 anni, ex KYK World All-Stars in Corea del Sud e con un passaggio anche in Italia nelle file di Monza.

In banda ci sono la turca Şeyma Ercan Küçükaslan, al secondo anno allo Zeren, il talento russo Svetlana Gatina, 22 anni, proveniente dalla Dinamo-Ak Bars, la serba Aleksandra Uzelac, confermata dopo l’esperienza in Brasile alla Fluminense, e la turca Saliha Sahin, 27 anni, ex Besiktas. Al centro giocano Kubra Akman, classe 1994 e al secondo anno con lo Zeren, Beyza Arici, 30 anni, arrivata dall’Eczacibasi di cui è stata una bandiera, Janset Cemre Erkul,  28 anni, ex Kuzeyboru, e la nazionale serba Maja Aleksic, che ha militato in Italia a Vallefoglia e nella scorsa stagione a Novara. I liberi sono Ozlem Alkan, proveniente dal Fenerbahce, e Ceren Onal, da due anni punto fisso del reparto difensivo dello Zeren.

Nel girone C la quinta giornata propone anche la sfida tra Olympiacos Piraeus e Numia Vero Volley Milano, in programma al Melina Merkouri di Rentis, un campo che storicamente alza il livello emotivo delle gare europee. Una partita che si inserisce in un gruppo già ben indirizzato, ma ancora aperto nei dettagli che contano in chiave classifica e incroci successivi.

Il confronto arriva a distanza di due mesi dal match di Monza, dove Milano si era imposta con un netto 3-0, mostrando subito la differenza di profondità e continuità rispetto alle greche. Da allora, però, il cammino dell’Olympiacos ha avuto segnali contrastanti: pesante il doppio stop contro l’Eczacibasi, ma significativo il 3-2 interno sulle turche, uno dei risultati più rumorosi dell’intera fase a gironi, che ha certificato la crescita del gruppo soprattutto nella gestione dei momenti di pressione. Milano, dal canto suo, ha costruito la propria classifica europea con ordine. I successi netti contro lo Železničar, sia in Serbia sia all’Opiquad Arena, hanno garantito punti fondamentali, mentre la sconfitta contro l’Eczacibasi – combattuta e chiusa al tie-break – hanno confermato la leadership del gruppo senza però ridimensionare le ambizioni della formazione turca.

In questo contesto, la trasferta di Atene assume un valore soprattutto gestionale. Milano, terza in Serie A1 con 16 vittorie su 21 partite, è chiamata a dare continuità al proprio rendimento europeo e a difendere una posizione che può risultare decisiva in vista della fase a eliminazione diretta. L’Olympiacos, secondo nel campionato greco alle spalle del Panathinaikos e reduce da una lunga striscia di successi nazionali, proverà invece a sfruttare il fattore campo per rimettere pressione alle avversarie dirette. Il quadro del girone è chiaro: Milano resta davanti, ma alle sue spalle ogni dettaglio pesa. Per le lombarde l’obiettivo è evitare passaggi a vuoto in una fase della stagione già molto densa; per l’Olympiacos, la sfida di Rentis rappresenta una prova di maturità europea, utile per misurare definitivamente il proprio livello contro una delle squadre più strutturate del panorama continentale.

C’è anche un po’ d’Italia nell’Olympiacos, prossimo avversario di Milano nel girone di Champions League. La formazione allenata dal serbo Branko Kovacevic schiera in cabina di regia Isabella Di Iulio, 34 anni, reduce da tre stagioni in Italia con la Savino Del Bene Scandicci, dove spesso ha trovato anche spazio da titolare. Al suo fianco la greca Elisavet Iliopoulou, 24 anni, arrivata in estate dal GS Panionios. Le opposte sono la serba naturalizzata greca Milika Kubura, al quarto anno all’Olympiacos, e la greca Maria Oikonomidou, 33 anni, vista in Italia con l’Albese in A2 e approdata al Pireo nella scorsa estate sempre dal GS Panionios.

In banda giocano la tedesca Ivana Vanjak, 30 anni, al secondo anno nelle file dell’Olympiacos dopo l’esperienza in Indonesia nel Jakarta Pertamina Enduro, l’algerina Yasmine Abderrahim, 26 anni, arrivata nel 2024 dal Pays d’Aix Venelles, la greca Athanasia Fakopoulídou, 27 anni, approdata nell’estate 2024 dall’OFA Apollonios, e la colombiana Amanda Coneo (classe 1996), in passato protagonista in Italia con Filottrano, Legnano e Torino, e reduce dall’esperienza giapponese con le Denso Airybees. Al centro spicca una fuoriclasse ben nota al pubblico italiano: la serba Jovana Stevanovic, ex Casalmaggiore, Scandicci, Milano e Busto Arsizio, arrivata dalla Turchia dopo la stagione all’Eczacibasi. Con lei tre centrali greche: Melina Emmanouilidou, 31 anni, alla quinta stagione consecutiva con l’Olympiacos; Kiriaki Terzoglou, arrivata in estate dal PAOK Salonicco; e la giovanissima Ioanna Dimitriou, 17 anni, prodotto del vivaio. I liberi sono María-Eléni Artakianoú, 31 anni, da quattro stagioni al Pireo, e Ifigéneia Sampáti, alla terza annata consecutiva con l’Olympiacos.

Nel girone B la quinta giornata mette di fronte Igor Gorgonzola Novara e PGE Budowlani Łódź al Pala Igor, in una sfida che vale soprattutto in ottica secondo posto e gestione del finale di gruppo. Le piemontesi arrivano all’appuntamento dopo un periodo intenso, segnato dalla sconfitta per 0-3 contro Conegliano nella semifinale di Coppa Italia, ma con un percorso europeo che resta pienamente in linea con gli obiettivi iniziali. Nel match di andata, disputato a Łódź, Novara si è imposta per 3-1 ribaltando l’inerzia dopo un primo set perso, dimostrando maggiore solidità nei momenti chiave e una superiorità emersa soprattutto nella fase centrale del match. Un successo che pesa ancora di più alla luce del rendimento del Budowlani nel girone: le polacche hanno battuto due volte il Benfica, ma hanno subito tre sconfitte nette contro il Fenerbahçe e non sono mai riuscite a strappare punti alle squadre di vertice.

Il quadro del gruppo è ormai chiaro: il Fenerbahçe ha imposto il proprio ritmo, superando sia Novara sia Łódź in entrambi i confronti diretti, mentre alle spalle la corsa è apertissima. In questo contesto, il match del Pala Igor assume un valore quasi decisivo per le padrone di casa, chiamate a confermare il successo dell’andata per blindare la seconda posizione e presentarsi all’ultima giornata con un margine di sicurezza. Novara arriva con numeri solidi anche dal campionato, dove occupa il quinto posto in Serie A1 con 15 vittorie in 21 gare, pur con un rendimento meno continuo rispetto alle prime quattro della classe. La Champions rappresenta quindi un terreno ideale per ritrovare certezze, soprattutto contro un avversario che in trasferta ha faticato quando il livello si è alzato.

Il Budowlani Łódź, secondo nella Tauron Liga alle spalle del Rzeszów, resta squadra competitiva e fisicamente strutturata, ma lontana da casa ha mostrato limiti evidenti contro le formazioni più complete. Per le polacche la gara di Novara è una sorta di ultima chiamata, mentre per le azzurre l’obiettivo è chiudere il discorso qualificazione senza complicazioni, gestendo ritmo e pressione in una fase della stagione già molto densa.

 Le alzatrici sono l’esperta Alicija Grabka, classe 1998, al secondo anno al Busowlani dopo aver girato diverse squadre della massima serie polacca e la giovanissima diciottenne Nadia Suda, approdata quest’anno a Lodz dal Wroclaw Volley Under 20. Le opposto sono la brasiliana Bruna Honorio, 36 anni, già da diverse stagioni in Polonia e arrivata dal KS DevelopRes Rzeszów e la solida svizzera Maja Storck, che arriva in Polonia dopo diverse stagioni in in Italia, a Chieri, Pinerolo e, lo scorso anno, prima a Vallefoglia e poi a Talmassons dove non è riuscita ad evitare la retrocessione.

In banda ci sono le polacche Karolina Druzkowska, 24 anni, alla seconda stagione al Budowlani, Aleksandra Wenerska, 31 anni, arrivata lo scorso anno dal Szent Benedek in Ungheria, Paulina Damaske, 24 anni, al secondo anno con la maglia del Budowlani e la rumena Rodica Bueterez, arrivata quest’anno dal CSO Voluntari 2005 nella massima serie rumena. Le centrali sono la serba Sasa Planisec, al secondo anno al Budowlani, arrivata l’estate scorsa dopo una lunga militanza in Turchia, dalla squadra cinese dello Jiangxi Shangrao Aofei e le polacche Joanna Lelonkiewicz, 29 anni, acquistata in estate dal BKS BOSTIK ZGO Bielsko-Biała, Agata Milewska, 19 anni, proveniente dall’ITA TOOLS Stal Mielec e Paulina Majkowska, 30 anni, arrivata quest’anno a Lodz dopo la prima stagione della carriera fuori dalla Polonia, al Béziers Volley in Francia. I liberi sono Kornelia Drosdowska, 19 anni, al Budowlani dall’anno scorso e Justyna Lysiak, 26 anni, alla quinta stagione con la maglia del Budowlani.

La quinta giornata del girone A di Champions League femminile propone un incrocio delicato e significativo tra CS Volei Alba Blaj e Savino Del Bene Scandicci, in programma alla Polivalenta di Alba Blaj. Una partita che arriva in un momento chiave della fase a gironi, con le gerarchie ormai delineate ma ancora aperte nella corsa ai piazzamenti finali. Il cammino europeo di Scandicci fin qui è stato solido e continuo. Le toscane hanno già battuto due volte il Volero Le Cannet (3-0 in casa e 3-1 in trasferta) e si sono imposte anche all’andata contro Alba Blaj con un netto 3-0 al Palazzo Wanny. L’unico passo falso è arrivato contro il VakifBank Istanbul, che ha superato la formazione italiana sia in Turchia sia a Firenze, confermandosi la squadra di riferimento del girone.

La sfida in Romania rappresenta dunque un passaggio fondamentale per consolidare la posizione di Scandicci, che arriva all’appuntamento forte anche di un eccellente rendimento in campionato. Le toscane occupano infatti il secondo posto in Serie A1, con 19 vittorie su 21 partite, un ruolino di marcia che testimonia continuità, profondità di roster e solidità di gioco, elementi che stanno emergendo anche in campo europeo. Dall’altra parte della rete, Alba Blaj si presenta come una squadra competitiva soprattutto tra le mura amiche. Le rumene, prime nel loro campionato nazionale con 10 successi in 12 gare, hanno alternato buone prestazioni a qualche difficoltà in Champions League. Dopo la sconfitta all’andata contro Scandicci, sono arrivate due battute d’arresto contro il VakifBank e una vittoria importante sul Volero Le Cannet, segno di una formazione capace di colpi significativi ma ancora alla ricerca di continuità contro le big del girone.

Il confronto della Polivalenta assume quindi un valore strategico per entrambe: Scandicci per avvicinarsi con decisione alla qualificazione e difendere il proprio status nel girone, Alba Blaj per rilanciare le proprie ambizioni europee e sfruttare il fattore campo. I precedenti recenti sorridono alle toscane, ma il contesto e la pressione della posta in palio promettono una gara tutt’altro che scontata.  La squadra rumena è allenata dallo spagnolo Guillermo Naranjo Hernández ma dello staff tecnico fanno parte anche Marco Chiodini come assistente e Matteo Angiolini come preparatore atletico. In cabina di regia c’è l’alzatrice del Belgio, Charlotte Krenicky, arrivata l’estate scorsa dall’ Allianz MTV Stuttgart. Al suo fianco la olandese Hyke Lyklema. L’opposta è italiana, si tratta di Vittoria Piani, 27 anni, arrivata quest’anno da Bergamo, affiancata dalla rumena Mihaela Octuparu, 20 anni, prelevata l’estate scorsa dalla Dunamo Bucarest.

Le bande sono Ariana Pirv, 29 anni,e un passato in Italia tra Trento, Chieri, Soverato e Rovigo, arrivata in estate dal Lugoj, e la brasiliana Drussyla Costa, che ha scelto l’Alba Blaj per la prima esperienza fuori da casa. È infatti proveniente dall’Osasco e si è trasferita in Romania lo scorso anno. In panchina ci sono la spagnola Ana Escamilla, arrivata da poco all’Alba dalla squadra turca Bahçelievler Belediyespor e la cubana Evilania Martinez, approdata nell’estate scorsa dalla squadra russa Tulitsa Tula. Al centro giocano la Serba Jelena Delic, 25 anni,  proveniente dal Neptunes de Nantes Volley-ball, e la croata Viktoria Ana Trcol, 21 anni, arrivata in estate dall’Ok Dinamo in patria. In panchina ci sono Raisa-Laura Ioan, 27 anni, al terzo anno all’Alba Blaj e la rumena Bianca Maria Grama, proveniente dalla Dinamo Bucarest. Il libero è Diana Teodora Veres, 24 anni, arrivata lo scorso anno dal Voluntari, mentre in panchina c’è Eva Vizitiu, 18 anni, prelevata in estate dall’Arges Pitesti.