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Rugby a 7

Rugby 7 femminile, a Perth vittoria dell’Australia

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Charlotte Caslick
Caslick / Zach Franzen per World Rugby

Si è disputata a Perth, in Australia, la terza tappa del Hbsc Svns 2025, il tour mondiale di rugby a sette femminile con una tre giorni di partite che si è conclusa poco fa. E non sono mancate le sorprese, come l’eliminazione fin dalla prima giornata della Gran Bretagna e l’exploit della Cina

Il primo giorno ha visto nella pool A il dominio della Nuova Zelanda, con tre successi su tre, seguita dal Giappone, dal Brasile, entrambe qualificate ai quarti di finale, e da una deludente Irlanda. Nella pool B, invece, fa tre su tre il Canada, che precede gli Usa e, come detto, una Gran Bretagna che manca l’accesso ai quarti di finale. Ultime le Fiji. Nella pool C, infine, fanno tre su tre le padrone di casa dell’Australia, che precedono così la Francia e una sorprendente Cina, che battendo la Spagna conquista i quarti di finale.

Nei quarti di finale si inizia con la buona vittoria della Francia sugli Usa, con le americane battute 7-19. Si ferma, invece, la corsa della Cina, con la Nuova Zelanda che si impone senza difficoltà per 29-0. Vittoria netta anche per l’Australia, che supera il Giappone 35-0, mentre nell’ultimo match il Canada ha la meglio del Brasile per 27-5. In semifinale, poi, le favorite d’obbligo non tradiscono. La Nuova Zelanda supera senza problemi la Francia per 36-7, mentre le padrone di casa dell’Australia hanno la meglio sul Canada per 24-17.

La finale, dunque, è tra la Nuova Zelanda e le padrone di casa dell’Australia. Ed è una finale da urlo. Parte forte la squadra ospite, in meta dopo un minuto con Brake. Ma subito risponde l’Australia con Dennis. E, al 6’, arriva la meta del sorpasso con Hinds. Prima del riposo va a segno Teneti e nuovo pareggio sul 14-14. A inizio ripresa è Charlotte Caslick a riportare le australiane avanti, ma al 10’ nuovo pareggio di Brake. Tutto si decide, così, nel finale. L’Australia torna avanti con la seconda marcatura di Dennis, risponde Pouri-Lane, ma la stessa giocatrice non converte e vince l’Australia 28-26.