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Sci di fondo

Sci di fondo, l’Italia al Tour de Ski per cominciare a fare cassa dopo un dicembre in rosso

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Federico Pellegrino Francesco De Fabiani

L’Italia dello sci di fondo arriva al Tour de Ski senza aver ottenuto alcun podio. La situazione non si verificava dal 2016, anno durante il quale il primo piazzamento nella top-3 giunse proprio nell’arco dell’appuntamento multi stage.

All’epoca Federico Pellegrino si piazzò secondo nella sprint a skating della Val Monastero, dando il primo segnale in vista dell’analoga gara dei Mondiali di Lahti, nella quale si fregiò della medaglia d’oro. Il 2016-17 non fu una stagione particolarmente ricca di soddisfazioni in termini di quantità, ma se ragioniamo sulla qualità, venne centrato l’obiettivo più importante è prestigioso in assoluto.

In questo 2023-24 non sono in programma grandi appuntamenti, dunque se si vuole rimpinguare il bilancio, bisognerà cominciare a “fare cassa” nei prossimi giorni. Le opportunità di riscuotere qualche bel doblone non mancheranno. Riflettori puntati soprattutto sulle due sprint in passo pattinato, quella di Dobbiaco del 30 dicembre e quella di Davos del 3 gennaio. Quest’ultima in particolare è terra di conquista prediletta di Pellegrino.

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All’Epifania ci sarà poi la 15 km mass start in tecnica classica della Val di Fiemme, competizione nella quale Francesco De Fabiani si è sempre espresso al meglio, raccogliendovi il 30% dei podi ottenuti in carriera. Si vedrà, poi, se arriverà qualche sorpresa anche in format meno amici degli azzurri, norvegesi permettendo.

Volgendo lo sguardo all’altra metà del cielo, non ci può certo pretendere la Luna. L’obiettivo delle italiane sarà quello di ben figurare, mettendo a referto alcuni piazzamenti di discreto spessore. Un ingresso nella top-ten andrebbe festeggiato come una vittoria.

Foto: Fisi-Pentaphoto