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Sci Alpino

Sci alpino, Marco Odermatt fa il vuoto nella prima manche del gigante-bis dell’Alta Badia, italiani lontani

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Marco Odermatt LaPresse

Marco Odermatt vuole il bis sulla “Gran Risa” e lo ha ampiamente messo in chiaro. Il detentore della Sfera di Cristallo, infatti, ha chiuso al comando la prima manche del secondo gigante dell’Alta Badia, valevole per la Coppa del Mondo di sci alpino maschile 2023-2024, dimostrando per l’ennesima volta di essere di un’altra categoria rispetto a tutti tra le porte larghe. Una prova come sempre impeccabile per il vincitore della gara di ieri, che non ha lasciato scampo ai rivali.

Il nativo di Buochs ha apparecchiato tutto per il suo 27° successo in Coppa del Mondo (seconda manche alle ore 13.30) e, soprattutto, il 22° podio consecutivo tra le porte larghe. Un record ai confini della fantascienza. Escono di scena Stefan Brennsteiner, Rasmus Windigstad, Erik Read e Joan Verdù, mentre sul fronte italiano la prima manche ha regalato pochissime soddisfazioni.

Marco Odermatt è sceso con il pettorale numero 1 e, nonostante una manche tutto sommato regolare, ha comunque fatto il vuoto come suo solito. L’elvetico non ha impressionato in maniera clamorosa, ma ha fatto andare gli sci come nessun altro è in grado di fare tra le porte larghe. Il suo crono parla di 1:14.39 e, per tutti gli altri, i distacchi partono quasi dal secondo di ritardo.

Alle sue spalle, come accaduto ieri, troviamo Filip Zubcic a 87 centesimi. Il croato, dopo un tratto iniziale ai livelli del fuoriclasse svizzero, ha commesso un errore pesante all’attacco del secondo muro, colpendo la porta con un braccio e rischiando di andare in rotazione. Terzo un solido Marco Schwarz. L’austriaco ha concluso la sua prova a 95 centesimi dalla vetta, confermando di essere ormai competitivo in ogni specialità.

Quarto lo sloveno Zan Kranjec a 96 centesimi, mentre è quinto il francese Alexis Pinturault a 1.49. Come si può vedere i distacchi sono amplissimi. Sesto lo svizzero Loic Meillard a 1.63, davanti ad un disastroso Henrik Kristoffersen che ha disputato una prova decisamente al di sotto delle sue possibilità, con un muro centrale davvero da dimenticare. Il norvegese è settimo a 2.00 da Odermatt. Ottava posizione per il norvegese Atle Lie McGrath a 2.07, nono lo svizzero Gino Caviezel a 2.48, quindi completa la top10 lo statunitense River Radamus a 2.48.

In casa Italia la situazione è decisamente complicata con poche certezze in vista della seconda manche. Filippo Della Vite completa una manche con troppi errori 14° con un distacco di ben 2.99, Giovanni Borsotti si ferma in 15a a 3.02, mentre Alex Vinatzer accusa 4.61 in 26a. Luca De Aliprandini sprofonda a 4.64 ma centra la qualificazione con il 30° tempo (sarà il primo a scendere nella seconda), quindi Hannes Zingerle fa addirittura peggio a 4.80 ed è fuori dai 30 come Tobias Kastlunger a 6.27. Simon Maurberger invece non ha concluso la sua prova.

Foto: LaPresse