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Biathlon: Lisa Vittozzi, che la salute sia con te! Wierer a casa per trovare pace e azzurri fallosi a Lenzerheide

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Lisa Vittozzi

La terza tappa della Coppa del Mondo di biathlon a Lenzerheide (Svizzera) ha emesso i propri verdetti. I protagonisti del round elvetico sono stati Johannes Boe e Justine Braisaz-Bouchet. L’asso norvegese è stato il riferimento di un Team Norge tornato a impressionare nel suo darsi sulle nevi rosso-crociate e il computo di 77 vittorie in carriera, considerando anche Mondiali e Olimpiadi Invernali, impressiona.

Nello stesso tempo, la mamma volante transalpina ha realizzato un en plein, che si godrà con la sua famiglia nelle vacanze natalizie. Vittorie in serie di Sprint, Pursuit e Mass Start che hanno portato alla conquista del pettorale giallo. Tappa e maglia verrebbe da dire e la tripletta è considerevole per la condizione sugli sci dimostrata e ben sostenuta dalla solidità al poligono.

In casa Italia viene da citare George Lucas, nella formula: “Che la salute sia con te!“. Un invito alle primattrici del biathlon nostrano, Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer. La sappadina, ancora non al meglio dopo aver affrontato una bronchite decisamente fastidiosa, è giunta terza nella Sprint e quarta nella Mass Start, sbagliando gara nell’inseguimento (14°) con cinque errori inusuali al poligono. Vittozzzi, infatti, nelle altre due gare ha concluso sullo zero, confermandosi tiratrice sopraffina, come confermano le percentuali: 92.31% a terra e 95.38% in piedi.

La medicina migliore è il riposo in vista del ritorno alle gare di Oberhof (Germania), dal 4 al 7 gennaio. Lisa è attualmente quarta nella classifica generale di Coppa del Mondo, a -41 da Braisaz-Bouchet e in piena corsa per il massimo possibile. Stop doveroso anche per Wierer che in una primissima parte di stagione funestata da malanni e mal di schiena ha deciso di chiudere anzitempo l’esperienza in Svizzera. Forse “Doro” avrebbe potuto fare lo stesso nel corso dell’appuntamento di Hochfilzen, ma con il senno di poi è sempre facile parlare. Una pausa che cade a fagiolo per lei, con la speranza di trovarla sana in terra teutonica. Per quanto riguarda Samuela Comola e Rebecca Passler l’accento andrà posto nelle frazioni di fondo.

Sul versante maschile è sempre il poligono a creare qualche problema di troppo, specialmente in chi come Tommaso Giacomel sugli sci sa andare piuttosto bene. Il 20° posto nella Sprint con tre errori, il 19° nella Pursuit con sei e il nono nella Mass Start con quattro bersagli mancati la dicono lunga su quello che ha da fare l’azzurro. Consistente Didier Bionaz, tenuto conto del 19° posto nella gara dei due poligoni, del 16° nell’inseguimento e del 19° nella prova con partenza in linea, ma con serie al poligono un po’ letargiche. Stesso discorso nelle sessioni di tiro riguarda Lukas Hofer (78.5% a terra e 83.1% in piedi), mentre per Elia Zeni e Patrick Braunhofer tiene banco la capacità di sviluppare velocità sugli sci.

Foto: LaPresse