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Nuoto, super Razzetti nei 400 misti vola a Parigi insieme a Miressi nei 100 sl. Pilato regina della rana, tris di Quadarella

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Alberto Razzetti

Sono andate in archivio le finali del terzo e ultimo giorno degli Assoluti invernali 2023 di nuoto. Nell’impianto di Riccione una serata in cui gli atleti avevano in testa un duplice obiettivo. Una rassegna nazionale infatti che, oltre ai titoli interni al Bel Paese, ha definito la squadra che prenderà parte ai Mondiali di Doha (11-18 febbraio 2024) e offerto la prima opportunità per staccare il biglietto olimpico.

La prima scossa è arrivata da Alberto Razzetti. Il ligure, dopo aver polverizzato il record italiano nei 200 misti e conquistato il pass a Cinque Cerchi, si è ripetuto nella doppia distanza. I 400 misti infatti sono stati un autentico show del “Razzo” che, già certo della sua presenza a Doha, è andato oltre prendendosi il titoli con il sensazionale crono di 4:09.29, mettendo in soffitta il primato nazionale del 2007 di Luca Marin (4:09.88). Considerato il risultato richiesto per Parigi di 4:11.0, ci si può rendere conto della portata del riscontro di Razzetti. Sul podio sono saliti anche Pier Andrea Matteazzi (4:17.32) e Samuele Martelli (4:18.90).

Il secondo sigillo è stato impresso da Alessandro Miressi. Il piemontese si è preso la scena nei 100 stile libero e in 47.61 ha conquistato il titolo tricolore, ma soprattutto la doppia qualificazione per le Olimpiadi e i Mondiali. Una prestazione strepitosa quella di Mirex a 0.16 dal suo record italiano, tornando a ruggire come non gli capitava da un po’. Alle sue spalle si sono classificati Manuel Frigo (48.63) e Paolo Conte Bonin (49.00).

Il terzo squillo di una certa intensità è arrivato da un’altra atleta sotto la gestione di Antonio Satta. Dopo Miressi, è stata la volta di Benedetta Pilato. Reduce dal pass olimpico di ieri nei 100 rana e dalle batterie odierne dei 50 in 29.58, la pugliese con la solita grinta si è andata a prendere il titolo con il tempo di 29.65. In una distanza non olimpica, con la consapevolezza di essere già qualificata a Doha per il bronzo iridato di Fukuoka, Benny ha voluto dare un’altra dimostrazione. Nella top-3 troviamo Anita Bottazzo (30.88), anche lei pre-qualificata per i Mondiali, e Arianna Castiglioni (30.97). Nella medesima specialità al maschile scatto d’orgoglio di Nicolò Martinenghi, impostosi in 26.71 davanti a Simone Carasuolo (26.83) e a una sempre più convincente Ludovico Viberti (26.91, nuovo personale), anch’egli allenato da Satta.

I 200 delfino uomini hanno riproposto un Federico Burdisso ispirato. La cura di Fabrizio Antonelli funziona e il lombardo è tornato a nuotare un tempo interessante di 1:55.11 a sfiorare di pochi centesimi il tempo-limite per la rassegna iridata. Conoscendo il “Cesare Butini pensiero”, si può immaginare che il classe 2001 sarà comunque sull’aereo in partenza per Doha a febbraio. Una Finale nella quale hanno completato il podio Giacomo Carini (1:57.41) e Andrea Camozzi (1:57.60).

Nei 50 dorso uomini la condizione di Michele Lamberti si è confermata ottima e, dopo il bel crono nei 100 alle spalle di Thomas Ceccon, il classe 2000 del Bel Paese si è preso il titolo in 24.83 a 0.08 dal personale. Il crono previsto per i Mondiali in questa specialità era di 24.5 ma Lamberti, molto probabilmente, gareggerà anche su questa distanza, avendo comunque il biglietto per la competizione iridata grazie alla prestazione nella prova delle due vasche del dorso. Alle sue spalle hanno concluso Simone Stefanì (25.18) e Lorenzo Mora (25.24).

100 delfino donne territorio di conquista per Sonia Laquintana, autrice del personale di 58.85, mentre Francesca Pasquino ha ottenuto il titolo di 1:00.86 nei 100 dorso donne. Nei 400 misti donne è arrivato il primo titolo in carriera di Claudia Di Passio: la 18enne, tesserata per il Circolo Canottieri Aniene, si è imposta con il tempo di 4:43.98, polverizzando il proprio personale e precedendo Francesca Fresia (4:44.03) e Anna Pirovano (4:44.04) in una gara palpitante. Da segnalare l’assenza di Sara Franceschi per problemi alla spalla.

I 100 stile libero donne hanno sorriso a Chiara Tarantino (54.59), allo stesso modo Simona Quadarella ha siglato il tris negli 800 sl, dopo le affermazioni nei 400 e nei 1500 sl, ma senza il biglietto olimpico (8:25.87). La romana, pre-qualificata per la rassegna iridata di Doha, ci riproverà, avendo nel mirino per gli Assoluti primaverili un tempo più abbordabile (dall’8:20.00 di questi campionati all’8:25.0 del prossimo appuntamento). Negli 800 stile libero uomini Luca De Tullio si portato a casa il titolo con il crono di 7:48.33, essendo lui già qualificato per i Mondiali di Doha. Al termine di questi campionati, il computo totale dei pass a Cinque Cerchi è stato pari a 6.

Foto: LaPresse