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Atletica

Maratona New York 2023: gli italiani in gara. Iliass Aouani guida una pattuglia di quasi 2.400 podisti

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Iliass Aouani

La Maratona di New York è sempre stata la più amata dagli italiani. La 42 km più famosa, prestigiosa e iconica al mondo rappresenta un punto di riferimento per i podisti del Bel Paese, che sognano un giorno di potersi presentare sul Ponte di Verrazzano e correre per le strade della Grande Mela fino a tagliare il traguardo nel cuore di Central Park. Emozioni palpabili e intense, perseguite da un sempre consistente gruppo tricolore che da tempo permette all’Italia di essere la seconda Nazione più rappresentata alle spalle chiaramente degli USA.

Alla Maratona di New York 2023 si sono iscritti 2.368 italiani, in crescita rispetto alle 2.222 unità raggiunte lo scorso anno. I numeri anche del recente passato sono comunque lontani: nel 2019 si toccarono i 2.949 runner e nel 2011 ci si spinse fino a 3.393. I nostri connazionali saranno podisti amatori, più o meno di buon livello, ad eccezione di un unico professionista: si tratta di Iliass Aouani, che scatterà insieme ai big stranieri e che cercherà di fare bella figura dopo il terzo posto raggiunto due anni fa da Eyob Faniel.

Iliass Aouani ha 28 anni, è nato in Marocco e a due anni si è trasferito in Italia raggiungendo il papà, stabilendosi a Milano. L’allievo di Giuseppe Giambrone (diventato suo tecnico da poche settimane dopo la separazione da Massimo Magnani), che ha frequentato l’Università negli USA (prima alla Lamar University di Beaumont e poi alla Syrauce nello Stato di New York) laureandosi in ingegneria, è il primatista nazionale di Maratona con il tempo di 2h07:16 corso in primavera a Barcellona.

Quella disputata in terra catalana è stata la sua unica Maratona stagionale, ma ha corso anche un paio di mezze: il 12 febbraio a Verona (1h01:49) e il 1° ottobre a Riga in occasione dei Mondiali su strada (1h02:51). Iliass Aouani proverà a mettersi in mostra e a restare nel gruppo dei migliori, con l’intento di chiudere in top-10 con un tempo degno di nota (siglare i primati a New York è impossibile vista la durissima altimetria).

Foto: Francesca Grana/FIDAL