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La Coppa Davis non dà punti, ma Jannik Sinner è n.2 al mondo nel ranking Elo: cosa significa

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Jannik Sinner

Battere il n.1 del mondo due volte nel giro di poche ore è cosa assai speciale, farlo poi annullando tre match-point consecutivi come Jannik Sinner contro Novak Djokovic, nella semifinale di Coppa Davis tra Italia e Serbia, è stato qualcosa di mai visto. In questo modo, Jannik si è confermato sempre più ai vertici del tennis mondiale, dando seguito ai suoi eccezionali riscontri dopo gli US Open.

Augurandoci che la serie possa continuare in Finale contro l’Australia oggi, Jannik ha perso solo due dei 19 incontri affrontati in singolare dopo il Major di New York, ovvero contro Ben Shelton a Shanghai e contro Djokovic nella Finale del Master di fine anno a Torino. Nei fatti, sono arrivate le vittorie nei due ATP500 di Pechino e Vienna e il raggiungimento nell’atto conclusivo delle ATP Finals e della Davis.

I riscontri nella competizione a squadre a Malaga non porta punti nel ranking ATP, ma per il peso delle prestazioni dà conferma che soprattutto sulla superficie indoor Jannik sia a livello di Nole. Da questo punto di vista, si può considerare un particolare sistema di valutazione. Oltre ai ranking citati che forniscono una classificazione del tennis mondiale, Jeff Sackmann, sul suo sito (Tennis Abstract), ha fornito un modo diverso per giudicare i tennisti.

Ci si riferisce al ranking Elo (nato dall’idea di Arpad Emrick Elo, fisico e scacchista ungherese naturalizzato statunitense, a cui è legata l’ideazione di questo sistema). Di cosa si tratta? Una modalità differente di valutare le prestazioni dei tennisti. Grazie a questo algoritmo, vengono stimate le qualità dell’atleta sulla base del rivale affrontato e battuto e non quindi dal turno raggiunto in un determinato torneo. Una caratteristica che segna la principale differenza tra l’Elo e il sistema di calcolo delle classifiche note.

Come funziona? Per stilare la graduatoria bisogna considerare due variabili: le partite giocate, in modo tale da avere un peso sul dato, e il valore dell’avversario affrontato. Sackmann fornisce un aggiornamento di questa classifica settimana, che può considerarsi un metodo alternativo per valutare quanto detto. In questo sistema, si tiene conto anche del peso di una sconfitta.

Per essere considerati nella classifica Elo è necessario che i giocatori abbiano preso parte ad almeno 10 tornei nelle ultime 52 settimane. Il sistema tiene conto anche di eventuali assenze dal circuito. In questo caso c’è il cosiddetto fattore K, ovvero una variabile in grado di assegnare un’importanza maggiore a determinate partite, come nei 1000 o negli Slam. Questo particolare fattore viene utilizzato anche quando un tennista non gioca lungamente. Quindi, in presenza della condizione menzionata, il valore della valutazione del giocatore diminuisce ma allo stesso tempo aumenta il fattore K.

Secondo il ranking Elo, dunque, Jannik Sinner è il n.2 della graduatoria, preceduto proprio da Novak Djokovic. Un dato che non stupisce, considerando le 9 vittorie in 14 partite contro i top-5 di quest’annata del nostro portacolori, che considerando quanto accaduto in Davis porta a 10 successi in 15 match. 

RANKING ELO (TOP-10)

1 Novak Djokovic 2233.0
2 Jannik Sinner 2154.8  
3 Carlos Alcaraz  2149.5
4 Daniil Medvedev 2119.9
5 Alexander Zverev  2024.5
6 Andrey Rublev 2020.4
7 Grigor Dimitrov  2011.7
8 Hubert Hurkacz 1983.2
9 Stefanos Tsitsipas  1973.8
10 Taylor Fritz  1946.6

Foto: LaPresse