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Pista di bob Milano-Cortina, Valentina Margaglio si sfoga: “Scelta influenzata da ignoranza e disinformazione”

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Si susseguono, e si intensificano, le reazioni legate alla notizia che la pista di bob, slittino e skeleton prevista a Cortina in vista dei Giochi Olimpici invernali del 2026 non si farà. Come ha annunciato nella mattina odierna il presidente del CONI, Giovanni Malagò, il progetto è naufragato e, a questo punto, si dovrà andare a gareggiare su una delle piste già esistenti in territorio estero.

Nelle ultime ore diversi atleti hanno detto la loro su questa decisione che, gioco forza, è andata a minare parte dei Giochi Olimpici Invernali che si disputeranno in Italia. I primi a essersi fatti sentire sono stati gli skeletonisti. Dopo la presa di posizione di Amedeo Bagnis, con un duro attacco sui suoi canali social, è stata la volta anche di Valentina Margaglio. 

Le parole dell’atleta classe 1993: “It’s over: addio Milano-Cortina 2026. Oggi ben più di “35” persone (cita il post di Amedeo Bagnis ndr) saranno tristi per questa notizia. Le specialità di Bob, Skeleton e Slittino non si disputeranno in Italia. Ci abbiamo sperato fino all’ultimo, illudendoci anche di poter ripristinare la pista di Cesana. Ci avete tolto la possibilità di gioire, piangere, esultare con il tifo di casa. Di cantare l’inno con le lacrime agli occhi fieri della Nazione che siamo”.

L’Italia non avrà la pista di bob per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. L’annuncio di Malagò: “Il Governo ci ha chiesto di trovare un’alternativa”

Valentina Margaglio prosegue nel suo post: “Ma oggi ci sono solo 2026 motivi per renderci conto di come la disinformazione ed ignoranza abbiano influenzato la scelta di non investire in tre sport che dal nulla hanno dovuto costruirsi da soli e vi hanno fatto esultare sul divano quando vincevano le medaglie. Vi chiedo almeno la cortesia di venire a tifarci, anche se fuori dall’Italia, di sostenerci nonostante il Paese che ospiterà le nostre discipline sarà in lingua diversa”. La nostra portacolori chiude poi sigillando tutto con un hashtag che parla chiaro: #heartbroken, ovvero cuore spezzato.

Foto: LaPresse