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Ginnastica artistica, Mondiali 2023: le pagelle dell’Italia. Esposito trascinatrice, D’Amato soffre, Belardelli splendida

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Italia ginnastica

L’Italia ha rotto il ghiaccio nelle qualificazioni dei Mondiali 2023 di ginnastica artistica. La nostra Nazionale si è presentata ad Anversa (Belgio) con il chiaro obiettivo di conquistare il pass per le Olimpiadi di Parigi 2024, anche se le assenze di tre fuoriclasse assolute (Asia D’Amato, Giorgia Villa, Martina Maggio) hanno inciso sulla marcia di avvicinamento.

Le azzurre si sono superate e hanno toccato quota 162.230, bisognerà aspettare domani sera al termine delle dieci suddivisioni del turno preliminare ma questo riscontro vale nei fatti il pass per le Olimpiadi di Parigi 2024 e dovrebbe garantire anche l’accesso all’atto conclusivo a squadre in programma mercoledì sera. Di seguito le pagelle delle Fate.

PAGELLE ITALIA QUALIFICAZIONI MONDIALI GINNASTICA ARTISTICA

MANILA ESPOSITO: 7,5. La campana si rivela la vera trascinatrice del quintetto tricolore, a dimostrazione della crescita esponenziale compiuta nell’ultimo anno. Nel momento più complicato della gara, quando l’Italia poteva naufragare dopo una complessa rotazione sugli staggi ed era chiamata all’ostica trave, la 16enne piazza un esercizio di lusso sui 10 cm (13.666, per l’argento continentale di specialità, ma la finale sembra preclusa) e poi esegue una splendida prova al corpo libero (13.600, difficile entrare nell’atto conclusivo). Quarto posto provvisorio sul giro completo, davanti addirittura a un’americana (Leanne Wong).

ALICE D’AMATO: 5. La capitana incappa nella giornata storta, per sua stessa ammissione. La Campionessa d’Europa alle parallele asimmetriche era tra le favorite per le medaglie nella specialità prediletta, ma è caduta in occasione di un passaggio allo staggio basso e ha dovuto dire addio ai sogni di finale. La genovese ha commesso parecchi errori anche alla trave, ringraziando poi le compagne per avere rimediato ai suoi sbagli. Bella la reazione al corpo libero (13.400), avrà modo di riscattarsi nell’atto conclusivo sul giro completo: è il bronzo europeo nell’all-around, resettando tutto potrà togliersi delle soddisfazioni.

ELISA IORIO: 6,5. Il semplice avvitamento al volteggio (13.233) non può reggere il palcoscenico internazionale, poi non ha eseguito un esercizio degno della sua caratura alle parallele (13.400, ma partiva da un sontuoso 13.400). L’ampia sufficienza è per quanto fatto alla trave: ha aperto la rotazione sui 10 cm con un’enorme pressione addosso, non soltanto è rimasta sull’attrezzo ma ha anche chiuso con un buon 13.400. Era successo così anche ai Mondiali 2019, chiusi poi con la medaglia di bronzo. Conclude con il punteggio di 52.966, lo stesso riscontro di Alice D’Amato ma le finisce alle spalle per la regola degli scarti e la regola dei passaporti la estromette dalla finale sul giro completo.

ARIANNA BELARDELLI: 7. Debutto con i fiocchi ai Mondiali. La 16enne romana non ha minimamente sentito la pressione e ha eseguito due eccellenti prove, senza farsi condizionare dal massimo contesto internazionale. Il doppio avvitamento al volteggio vale 13.833 (era l’unico dty in squadra oltre a quello di Alice D’Amato), il corpo libero finale è stato ben eseguito e il 13.266 (5.3) è davvero degno di nota, d’altronde aveva già convinto a inizio stagione con un secondo posto in Coppa del Mondo. Talento in crescita potenziale, da tenere in grande considerazione.

ANGELA ANDREOLI: 6. Purtroppo non è nella migliore forma fisica, ma ha stretto i denti e ha fornito un valido contributo per la squadra. La bresciana si è esibita alle parallele (12.666) e alla trave (13.200), la aspettiamo in una condizione decisamente migliore perché il suo potenziale è sconfinato e può rendere decisamente meglio di quanto fatto ad Anversa.

Photo LiveMedia/Filippo Tomasi