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Ciclismo

Pagelle di oggi Vuelta a España 2023: uno stoico Kuss tiene la maglia, segnali da Tiberi

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Un dominio senza precedenti quello che la Jumbo-Visma sta imponendo sulla Vuelta a España 2023. Dopo quanto fatto sul Tourmalet, anche sull’Altu de l’Angliru, la salita in assoluto più dura di Spagna, i giallo-neri hanno confezionato un’incredibile tripletta. Roglic si è preso il successo con Vingegaard alla sua ruota, mentre Kuss è riuscito a mantenere la maglia rossa nonostante qualche difficoltà nel finale.

PAGELLE 17A TAPPA VUELTA A ESPAÑA 2023:

Primoz Roglic, voto 9: stavolta tocca allo sloveno attaccare per primo e lo fa nel tratto in assoluto più duro del mitico Angliru. Non fa la stessa differenza fatta da Vingegaard ieri ma accelera quanto basta per far sì che possano seguirlo solo i suoi compagni di squadra. Si prende una vittoria prestigiosa ma l’impressione a questo punto è che abbia fatto quasi un lavoro da gregario e che la vittoria finale sia per lui piuttosto lontana.

Jonas Vingegaard, voto 8: ancora una volta brillantissimo in salita, non appena arriva Landa si stacca, si riporta sulla ruota di Roglic e da lì non si stacca fino alla fine. La maglia rossa è sempre più vicina, chissà se domani sarà il giorno in cui la prenderà.

Sepp Kuss, voto 10: lo statunitense l’aveva detto lunedì: “non mi verranno fatti regali“. Ed in effetti non gliene sono stati fatti, anzi. Ieri Vingegaard ha attaccato da lontano, oggi i due leader se ne sono andati insieme lasciandolo indietro nel giorno del suo compleanno. Eppure lui è ancora lì, e la maglia rossa è ancora sulle sue spalle. Difficile non fare il tifo per lui.

Mikel Landa, voto 9: dopo sedici tappe vissute quasi nel totale anonimato, lo scalatore spagnolo ha provato a fare quello che agli altri uomini di classifica non era riuscito finora. Ha messo la sua squadra a lavorare per riprendere Evenepoel in fuga e per provare a mettere sotto pressione la Jumbo. Alla fine ha dovuto accontentarsi di un quarto posto ma il salto in classifica è importante e lo vede ora in top5.

Juan Ayuso, voto 5: al giovane spagnolo manca ancora qualcosa per battagliare con i migliori uomini di classifica al mondo e oggi è stato particolarmente evidente. Non regge al forcing della Bahrain e poi non riesce a tenere il ritmo degli inseguitori. Mantiene la quarta piazza nella generale, che rimarrebbe un risultato eccezionale.

Enric Mas, voto 4,5: non ci stupisce più, ma anche questa tappa di montagna è passata senza che lo spagnolo abbia provato ad attaccare. Come sempre è l’ultimo a staccarsi dal gruppo dei migliori, ma come sempre finisce per pagare questa scelta venendo superato da chi inseguiva. Finisce per perdere la quinta posizione generale in favore di Landa.

Wout Poels, voto 9: il neerlandese sta vivendo una Vuelta di altissimo livello, con giornate in cui sembra al livello dei migliori in assoluto. Oggi è stata una di quelle: ha fatto un’andatura forsennata sulle prime rampe dell’Angliru per favorire Mikel Landa ed è poi stato in grado di arrivare quinto a soli 44” dal vincitore.

Antonio Tiberi, voto 8: per lui vale, seppur in maniera ridotta, quanto detto per Poels. Si spende al massimo delle sue possibilità per Landa e poi chiude, insieme a Damiano Caruso, a circa 4′ dalla testa. Entra in top20 della generale, un risultato comunque da sottolineare.

Remco Evenepoel, voto 7: esce di forza dal gruppo per cercare la fuga. Ci riesce, anche grazie al lavoro di Cattaneo, ma ottiene forse solo il risultato minimo, quello di prendere punti sui primi due GPM e consolidare la maglia a pois. Oggi non era giornata per la vittoria dalla fuga, potrebbe riprovarci domani.

Marc Soler, voto 4: il suo attacco sulla prima salita di giornata ha sostanzialmente dell’inspiegabile. A quel punto era tardi per unirsi alla fuga, ma era anche evidente che il gruppo non avrebbe lasciato andare attacchi da lontano. Alla Jumbo non è cambiato niente, dato che stava già tirando, e lui finisce per pagare e crollare in classifica, oltre a non poter aiutare Ayuso.

Foto: Eurosport