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Atletica, Diamond League: Iapichino vince a Stoccolma, Sibilio fermato dai protestanti! La pioggia frena Tamberi

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Larissa Iapichino

Un forte acquazzone è stato il grande protagonista della settima tappa della Diamond League. Il massimo circuito internazionale di atletica leggera è sbarcato a Stoccolma (Svezia), ma il maltempo ha indubbiamente condizionato i grandi protagonisti della serata e le prestazioni di spessore sono state molto poche.

L’Italia ha schierato tre alfieri di primissima fascia: Larissa Iapichino ha vinto la gara di salto in lungo, Gianmarco Tamberi ha chiuso al sesto posto nel salto in alto (2.12, poi tre nulli a 2.16), Alessandro Sibilio è stato frenato dai protestanti sui 400 ostacoli e ha chiuso in quarta posizione.

RISULTATI DIAMOND LEAGUE A STOCCOLMA

SALTO IN LUNGO – Larissa Iapichino ha trionfato con un bel balzo a 6.69 metri piazzato all’ultimo assalto, conquistando la seconda vittoria in carriera in Diamond League dopo il sigillo al Golden Gala di un mese fa. La toscana ha battuto una serie di big come la tedesca Malaika Mihambo (6.66), la serba Ivana Vuleta (6.58) e l’ucraina Maryna Bekh-Romanchuk (6.55).

400 OSTACOLI (MASCHILE) – C’era grande attesa per Alessandro Sibilio e l’azzurro non stava deludendo le aspettative della vigilia: ha distribuito benissimo lo sforzo e si trovava in seconda posizione ma la sua gara è stata rovinata dai protestanti! Tre persone erano in pista nei pressi del traguardo con un doppio striscione, ha dovuto fortemente rallentare per evitare di colpire le persone e ha chiuso in quarta posizione con il tempo di 49.11. Il campano, che in Coppa Europa aveva vinto con un ottimo 48.14, meritava ben altra sorte, ma ha confermato di essere in ottima forma. Il norvegese Karsten Warholm ha vinto in 47.57, il primatista mondiale ha preceduto Kyron McMaster (48.94) e Rasmus Maegi (49.04).

SALTO IN ALTO (MASCHILE) – La pedana inzuppata di acqua impedisce di assistere a una gara di spessore. Il nostro Gianmarco Tamberi supera 2.12 al secondo tentativo e poi commette tre nulli a 2.16 chiudendo al sesto posto. Il neozelandese Hamish Kerr supera 2.24 al secondo assalto e vince precedendo il belga Thomas Carmoy (2.20) e l’ucraino Andrii Protsenko (2.16).

100 METRI (MASCHILE) – Con un vento a favore di 1 m/s e la pista bagnata non arriva il tempo sotto i dieci secondi. Dominio del sudafricano Akani Simbine (10.03), capace di regolare il britannico Reece Prescod (10.14) e il tedesco Joshua Hartmann (10.23).

SALTO CON L’ASTA (MASCHILE) – Gara ritardata a causa del maltempo è chiusa un’ora e mezza dopo la conclusione delle altre gare. Lo svedese Armand Duplantis vince di fronte al proprio pubblico superando 6.05 metri al primo tentativo, poi chiede 6.23 per battere il suo record del mondo, ma fallisce le tre prove a disposizione. Alle sue spalle il filippino Ernest Obiena con 5.82.

200 METRI (FEMMINILE) – La britannica Daryll Neita ha la meglio nel derby con Dina Asher-Smith (22.50 contro 22.58), terza la spagnola Jael Bestuè (22.59).

100 OSTACOLI – Bel sigillo della primatista mondiale Tobi Amusan. La primatista mondiale si è imposta in 12.52, ampiamente davanti all’irlandese Sarah Lavin (12.73) e alla polacca Pia Skrzyszowska (12.78).

LANCIO DEL DISCO (MASCHILE) – Lo sloveno Kristjan Ceh era il grande favorito della vigilia e non ha deluso con un buon 69.83, utile per battere lo svedese Daniel Stahl (67.57) e il lituano Andrius Gudzius (67.19).

LANCIO DEL DISCO (FEMMINILE) – L’icona Sandra Perkovic vince con un buon 64.49. La croata si lascia ampiamente alle spalle l’olandese Jorinde van Klinken (62.96) e la tedesca Kristin Pudenz (62.33). La favoritissima statunitense Valaria Allman commette tre nulli e chiude senza misura.

400 METRI (MASCHILE) – Il sudafricano Zakithi Nene si è imposto in 45.30, precedendo il nigeriano Emmanuel Bamidele (45.48) e il britannico Matthew Hudson-Smith (45.57).

5000 METRI (FEMMINILE) – La keniana Beatrice Chebet ha vinto in 14:36.52. Tempi alti a causa delle condizioni meteo, alle sue spalle si sono piazzate le etiopi Lemlem Hailu (14:38.06) e Medina Eisa (14:40.02). Arriva il record nazionale dell’Ugana per mano di Sarah Chelangat (14:40.88).

3000 SIEPI (MASCHILE) – Il marocchino Soufiane El Bakkali conferma il pronostico della vigilia e vince in 8:09.84. Assolo del Campione Olimpico, che liquida gli etiopi Getnet Wale (8:12.27) e Abrham Sime (8:16.82).

1500 METRI (FEMMINILE) – Gara estremamente tattica che porta alla tripletta etiope. Freweyni Hailu vince in 4:02.31 davanti a Diribe Welteji (4:02.79) e Hirut Meshesha (4:03.01).

800 METRI (MASCHILE) – Sigillo dell’algerino Djamel Sedjati (1:44.59) davanti allo spagnolo Saul Ordonez (1:44.67) e al francese Gabriel Tual (1:44.85).

Foto: Lapresse