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Ginnastica artistica, Carlo Macchini domina la sbarra in Coppa del Mondo! D’Amato, Maggio ed Esposito in finale

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Martina Maggio

Le Fate non hanno deluso le aspettative nella seconda giornata di qualificazioni valide per la prima tappa della Coppa del Mondo 2023 di ginnastica artistica, il massimo circuito internazionale itinerante riservato alle singole specialità. Alice D’Amato ha ribadito la propria qualità al corpo libero, dopo che ieri aveva firmato il miglior punteggio alle parallele asimmetriche: 13.466 (5.2 il D Score) per la 20enne genovese, che accede alla finale di domenica con il terzo riscontro da parte dei giudici.

Eccellente rendimento anche da parte di Manila Esposito, che dopo aver primeggiato nel turno preliminare al volteggio è riuscita a staccare il quarto punteggio (13.333, 5.5 la nota di partenza) al quadrato. Le nostre portacolori andranno a caccia del podio, ma la concorrenza è molto competitiva: la giapponese Azuki Kokufugata (13.566), la britannica Ruby Evan (13.500) e l’olandese Tisha Volleman (13.133) fanno paura, mentre sono più attardate la britannica Poppy-Grace Stickler (13.066), la tedesca Anna Lena Koening (13.000) e la spagnola Laura Casabuena (13.000).

Martina Maggio ha fatto il proprio esordio in questo appuntamento in terra tedesca: discreto esercizio alla trave (5.0 il D Score) e punteggio di 13.033, valido per il quinto posto. La brianzola ha nel taschino molto di più, come ha dimostrato un paio di settimane fa nella prima tappa di Serie A e domenica pomeriggio andrà alla caccia del risultato di lusso. Per il momento campeggia la giapponese Mana Okamura (13.666, 5.7) davanti alla taiwanese Hua-Tien Ting (13.633, 5.6), alla norvegese Maria Tronrud (13.233) e alla connazionale Urara Ashikawa (13.133). Si sono qualificate per la finale anche la portoghese Filipa Martins (13.000), l’uzbeka Dildora Aripova (12.966) e la britannica Ruby Evan (12.833).

Carlo Macchini ha tuonato in maniera perentoria alla sbarra e svetta in testa alla classifica! Il marchigiano primeggia con 14.233 (6.2 la nota di partenza) e tra un paio di giorni partirà in pole-position nell’assalto al successo, ma dovrà vedersela con una serie di rivali particolarmenti accreditati: i giapponesi Kazuma Kaya (14.166) e Shohei Kawakami (14.000), l’ucraino Illia Kovtun (13.900), l’israeliano Alexander Myakinin (13.700), l’olandese Martijn De Veer (13.566), il belga Maxime Gentges (13.466) e il francese Mathias Philippe (13.433).

Matteo Levantesi vola in finale alle parallele pari con il settimo punteggio (14.333, 5.9) nelle qualifiche dominate dal filippino Carlos Yulo (14.933) davanti all’ucraino Illia Kovtun (14.900) e al turco Ferhat Arican (14.700), poi a seguire il giapponese Kazuma Kaya (14.666), il tedesco Nils Dunkel (14.466) e il cipriota Ilias Georgiou (14.366). Lo stesso Levantesi ha mancato l’atto conclusivo al volteggio per appena 66 millesimi, ovvero quelli che lo separano dall’ottavo posto di Illia Kovtun (14.166 contro 14.100). In testa l’armeno Artur Davtyan (14.949) davanti a Wai Hung Shek da Hong Kong (14.600) e all’israeliano Artem Dolgopyat (14.516).

Foto: Lapresse