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IndyCar, Nashville torna protagonista con un campionato più incerto che mai

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Appuntamento da non perdere in quel di Nashville per quanto riguarda l’IndyCar Series dopo un lunghissimo luglio con ben quattro round in successione in sole tre settimane. La battaglia è assicurata nell’impianto non permanente che sorge nello Stato del Tennessee, una pista unica che non ha eguali nel calendario.

L’ultimo street circuit del 2022 potrebbe delineare la graduatoria della nota serie statunitense riservata alle ruote scoperte. Dopo Toronto (Canada), il doubleheader in Iowa (ovale) e la tappa stradale di Indianapolis vivremo infatti la 14ma competizione delle 17 previste, un round che potrebbe regalare molte soprese dopo l’esperienza della passata stagione.

Il tracciato è molto particolare con una metratura di  2.17 miglia, equivalenti in 3.49 km. Sono 11 le pieghe della pista non permanente di Nashville, circuito spettacolare che passa per ben due volte sul Korean War Veterans Memorial Bridge. L’imponente ponte che attraversa il Cumberland River è senza dubbio il protagonista di una pista che lo scorso anno incoronò Marcus Ericsson. 

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Il #8 di Ganassi ha tutte le carte in regola per confermarsi questo fine settimana, pronto per mantenere il proprio posto all’interno nella graduatoria generale. Il vincitore dell’edizione 2022 dell’Indianapolis 500 ha perso nella ‘Racing Capital of the World’ il primato nella graduatoria generale a favore dell’australiano Will Power (Penske #12). L’ex campione della serie vanta al momento 431 punti contro i 422 dello scandinavo ed i 399 dell’americano Josef Newgarden (Penske #2). La categoria resta più che mai aperta, il neozelandese Scott Dixon (Ganassi #9), il messicano Pato O’Ward (McLaren #5) e lo spagnolo Alex Palou (Ganassi #10) sono ancora in gioco per il titolo, rispettivamente a 393, 385 e 379 punti.

Foto. LaPresse