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Atletica, Mondiali 2022: i record del mondo che potrebbero cadere. Occhio a Duplantis e McLaughlin

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Non è la stagione olimpica e non tutti i big si presenteranno al massimo al Mondiale di Eugene ma qualche primato mondiale trema comunque perché una rassegna iridata spinge comunque gli atleti a fare il massimo e perché gli statunitensi sulla pista di casa ci terranno a fare particolarmente bene.

Gli specialisti dei record del mondo sono pronti, uno su tutti Armand Duplantis, lo svedese volante che sulla pista di casa tre settimane fa ha migliorato il record del mondo del salto con l’asta raggiungendo quota 6.16 outdoor, dopo aver scavalcato 6.20 indoor che, a tutti gli effetti, è il record del mondo. Duplantis ogni volta che scende in pedana può migliorare il primato mondiale.

In campo maschile molto più complicato sarà vedere un nuovo record del mondo a Eugene nel mezzofondo, senza l’aiuto delle lepri, o nella velocità dove gli attuali interpreti non sembrano in grado di impensierire Bolt e compagni. Qualcosa, ma è molto complicato, si potrebbe ipotizzare nei 400 ostacoli, con o senza Warholm. Il brasiliano Dos Santos, dotato di una tecnica sopraffina, quest’anno ha corso in 46”20 a 26 centesimi dal primato mondiale di Warholm a Tokyo. Sarebbe un’impresa titanica ma non è impossibile.

Nei lanci chi può condire il piatto già ricco dell’oro iridato con un record del mondo e lo statunitense Ryan Crouser che quest’anno ha fatto atterrare il peso a 23.12 e spostando avanti il raggio da 23.37 in su potrebbe regalare una grande emozione al suo pubblico.

Per la velocità femminile il 2022 non sembra essere pari al 2021. L’anno scorso Thompson-Herah si era avvicinata al record di Florence Griffith nei 100 ma quest’anno non è sugli stessi livelli. Il record potrebbe arrivare nei 400 ostacoli dove Sydney McLaughlin ha già migliorato il primato mondiale quest’anno con 51”41 ma la dimostrato di poter alzare ancora l’asticella magari stimolata da una Femke Bol che non è battuta in partenza dalla campionessa statunitense.

Difficilmente si vedranno record nel mezzofondo, mentre il colpo in canna potrebbe averlo nel triplo Yulimar Rojas che arriverà a Eugene senza troppe gare sulle spalle ma con tanta voglia di superare i 15.74 nella solita gara contro se stessa.

Foto Lapresse