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SOGNO SENZA FINE! Antonella Palmisano, assolo epico nella 20 km di marcia! Campionessa olimpica, 4 ori per l’atletica!

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L’Italia non ha più limiti, si è liberata di tutte le catene di anni bui e avari di soddisfazioni, ha sciolto le briglie e si erge a Spartacus dello sport italiano. Antonella Palmisano conquista la medaglia d’oro nella 20 km di marcia e fa salire a quattro il computo degli allori conquistati dalla Regina degli Sport alle Olimpiadi di Tokyo 2021: dopo lo spettacolare uno-due di domenica 1° agosto (Marcell Jacobs sui 100 metri, Gianmarco Tamberi nel salto in alto), è arrivata la doppietta nel tacco e punta. Tra l’altro per opera di due corregionali, due pugliesi seguiti dallo stesso allenatore: ieri la magia di Massimo Stano, oggi l’assolo dell’usignolo di Mottola, capace di giganteggiare in lungo e in largo sulle strade di Sapporo, 900 km circa a nord della capitale giapponese (sede scelta per assicurare agli atleti delle temperature più fresche).

L’allieva di Patrizio Parcesepe era tra le grandi accreditate della vigilia, ma la corazzata cinese sembrava oggettivamente imbattibile. La 30enne (compiuti proprio oggi, non poteva farsi regalo migliore: tantissimi auguri!) ha creduto di fare saltare il banco e ci è riuscita con un’arguzia tattica semplicemente strepitosa: ha preso la testa del gruppo principale fin da subito, ha sciorinato una marcia spettacolare, ha tenuto un ritmo cadenzato e impegnato, ha costretto le avversarie a marciare malissimo e ha messo la gara sul piano duro. Sono fioccate le proposte di squalifica, le cinesi si sono dovute inchinare, le altre rivali hanno salvato la faccia ma non hanno potuto nulla contro l’azzurra, oggi semplicemente di un altro pianeta e dominatrice. Ha demolito le corazzate rivali da sola, chiudendo senza proposte di squalifica a dimostrazione della sua marcia da manuale.

Una a una sono cadute come birilli. A quattro chilometri dal traguardo è arrivato l’allungo decisivo e definitivo: un assolo magistrale, una fuga verso la vittoria come aveva sempre sognato per tutta la carriera. Dopo le medaglie di bronzo conquistate ai Mondiali 2017 e agli Europei 2018, Antonella Palmisano sale sul gradino più alto del podio nella gara più importante della carriera alla sua seconda partecipazione ai Giochi (a Rio 2016 terminò al quarto posto da grande rivelazione). La moglie di Lorenzo Dessi ha incrementato il bottino dell’atletica tricolore a queste Olimpiadi: 4 ori non erano mai stati conquistati nella storia, già superati di una lunghezza i primati di Mosca 1980 e Los Angeles 1984). L’Italia sale a quota 8 ori complessivi a queste Olimpiadi, tocca quota 36 medaglie (record eguagliato) e ormai ha ipotecato la top-10 nel medagliere finale.

Antonella Palmisano, che dopo la vittoria in Coppa Europa a maggio si era dovuta fermare per una quarantina di giorni a causa dei problemi a un nervo (temeva addirittura di non potersi presentare in Giappone), ha trionfato col tempo di 1h29:12, imponendosi con addirittura 25 secondi di vantaggio sulla colombiana Sandra Lorena Arena. La cinese Liu Hong, probabilmente la grande favorita della vigilia (Campionessa Olimpica di Rio 2016 e tre volte Campionesa del Mondo), si è dovuta accontentare della medaglia di bronzo (1h29:57).

Giù dal podio la spagnola Maria Perez (1h30:05), la messicana Alegna Gonzalez (1h30:33), l’australiana Jemima Montag (1h30:39). Sprofondate le altre cinesi: Qieyang Shijie settima (1h31:04), Yang Jiayu dodicesima (1h31:54). Le altre italiane: Valentina Trapletti 18ma (1h33:12), Eleonora Giorgi 52ma (1h46:36, il bronzo mondiale della 50 km è andata in crisi fin dall’inizio).

Antonella Palmisano regala all’Italia il primo oro olimpico nella marcia al femminile. Ha provato ad arrivare al traguardo col tricolore al collo, ma sfortunatamente lo ha perso sul rettilineo finale. Tutto bellissimo.

Foto: FIDAL/Colombo

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