Pattinaggio artistico: la Russia non sarà presente nelle prime due tappe del circuito Junior Grand Prix

Il pattinaggio di figura giovanile dovrà fare a meno della Nazionale più forte del Mondo in occasione delle prime due tappe del circuito ISU Junior Grand Prix, competizione in partenza a Courchevel (Francia) la prossima settimana, precisamente dal 18 al 22 agosto. La compagine russa non potrà essere della partita per una questione legata al contenimento dal virus Covid-19.

Ebbene sì. Il tutto nasce dalla recente decisione del Governo francese di inserire la Russia tra i Paesi a rischio (o zona rossa), scelta che impone a chiunque arrivi nelle località d’Oltralpe a sottoporsi a un regime di quarantena variabile da una settimana a dieci giorni.

Una condizione chiaramente impraticabile che ha costretto la FFKKR a fare marcia indietro e a ripianificare con l’ISU la possibilità di ridistribuire i propri atleti nelle rimanenti cinque tappe. Courchevel, assegnata anche come secondo appuntamento dopo la rinuncia del Canada ad allestire la propria tappa, sarà dunque orfana di pattinatori e di pattinatrici di grande prospettiva e rilievo come Sofia Samodelkina (la cui la partecipazione era stata pianificata proprio nella gara inaugurale), Elizaveta Berestovskaia e Veronica Zihlina, queste ultime inizialmente inserite nella seconda tornata.

La Russia si aggiunge dunque al Giappone che, già da diverso tempo, aveva comunicato la volontà di non schierare nessun proprio tesserato nelle battute iniziali della rassegna itinerante. Malgrado un livello di spettacolarità inferiore l’occasione, più unica che rara, sarà comunque propizia per valutare con ancora più attenzione lo stato dell’arte della disciplina in ambito Junior, ormai da diversi anni totalmente monopolizzato proprio dagli atleti russi.

L’Italia, da quanto risulta dall’elenco degli iscritti, sarà presente solo nella seconda settimana. Se non ci saranno cambiamenti i colori azzurri saranno rappresentati da Ginevra Negrello e dai danzatori Noemi Tali-Stefano Frasca.

Foto: LaPresse

Leggi tutte le notizie di oggi su OA Sport

LA NOSTRA STORIA

OA Sport nacque l'11 novembre del 2011 come blog chiamato Olimpiazzurra, per poi diventare un sito web dal 23 giugno 2012. L'attuale denominazione è in uso dal 2015. Nell'arco degli anni la nostra filosofia non è mai mutata: tutti gli sport hanno la stessa dignità. Sul nostro portale le Olimpiadi non durano solo 15 giorni, ma 4 anni. OA Sport ha vinto il premio come miglior sito di Sport all'Overtime Festival di Macerata nel 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020.


Lascia un commento

Ciclismo, nuovo ruolo per Davide Cassani? Da CT ad ambasciatore, la proposta di Dagnoni: prove di disgelo

Fabio Aru parteciperà alla Vuelta a España 2021: “In Spagna mi amano, cerco sempre di attaccare. Darò il 100%”