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Ginnastica artistica, Olimpiadi Tokyo: Artem Dolgopyat vince il corpo libero. Sciolto al D Score il pari merito con Zapata!

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Le Finali di Specialità delle Olimpiadi di Tokyo 2021 iniziano con il botto e con un incredibile colpo di scena. Alla Ariake Gymnastics Centre, infatti, due atleti ottengono lo stesso punteggio, ma non conquistano la medaglia d’oro a pari merito. A fare festa, infatti, è l’israeliano Artem Dolgopyat, che beffa lo spagnolo Rayderley Zapata in base a quanto prevede il regolamento in caso di arrivo a parità di punti. Entrambi ottengono 14.933, hanno la stessa nota di esecuzione (8.433), ma l’israeliano (che ha pagato un decimo di penalità per un’uscita di pedana) ha eseguito un esercizio con un D Score più elevato di un decimo (6.6 contro 6.5) e dunque sale sul gradino più alto del podio.

Il 24enne, nato in Ucraina e trasferitosi a dodici anni nel Paese che rappresenta a livello sportivo, era tra i favoriti della vigilia e finalmente assapora la medaglia d’oro dopo l’argenteria che aveva portato a casa tra Mondiali (2017 e 2019) ed Europei (2018 e 2019, il titolo del 2020 merita un discorso a parte visto che a Mersin mancavano tutti gli avversari a causa della pandemia). Il nativo di Dnipro ha esibito un ottimo esercizio dal punto di vista acrobatico e ha confermato il primo posto della qualifica. Zapata ha ribadito la propria caratura internazionale e ha eseguito in maniera impeccabile l’elemento che porta il suo nome, ma è stato sfortunato a incappare in un pari merito nella gara più importante della sua vita (e dire che voleva smettere con l’agonismo a 17 anni). Le sue lacrime di gioia sul podio sono state davvero molto toccanti.

A completare il podio è stato il cinese Ruoteng Xiao (14.766), già secondo nell’all-around e oggi bravo a sfruttare gli errori di altri due big annunciati alla vigilia: il fenomeno russo Nikita Nagornyy, Campione del Mondo in carica sul giro completo, che ha commesso grossi errori in apertura (13.066, settimo), ed il sudcoreano Sunghyun Ryu, che non ha sfruttato al meglio la sua acrobatica stellare (quarto con 14.233, addirittura 7.0 di D Score).

Foto: Lapresse

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