Ciclismo su pista, la Danimarca fa cadere la Gran Bretagna, ma va lo stesso in finale: perché e cosa è successo

La Danimarca, nazionale campione del Mondo in carica della disciplina, è la grandissima favorita per l’oro olimpico dell’inseguimento a squadre maschile. Lasse Norman Hansen e compagni, domani, si giocheranno la medaglia del metallo più prezioso con l’Italia. Oggi, però, la corazzata dell’Europa del nord ha rischiato seriamente di veder svenire il proprio sogno olimpico a causa di un incidente che aveva costretto i giudici a sospendere la semifinale con il Regno Unito.

I danesi stavano letteralmente demolendo gli avversari e viaggiavano, addirittura, su tempi migliori rispetto all’Italia che riscritto il record del mondo. Tuttavia, a un chilometro dalla fine della prova, Frederik Madsen, che guidava il treno danese, ha investito Charlie Tanfield, membro del quartetto britannico che si era staccato dai compagni. I due sono finiti per terra e le loro nazionali sono riuscite a terminare la prova.

In un primo momento i giudici non hanno emesso alcun verdetto e circolavano voci che sostenevano che la giuria potesse squalificare ambedue le nazionali. Tuttavia, l’UCI, tramite il proprio account Twitter, ha annunciato la Danimarca come finalista del torneo olimpico, senza, tuttavia, precisare le motivazioni della sua scelta. Stante quanto ha spiegato il telecronista di Eurosport Marco Cannone, nel regolamento attuale non sono presenti regole riguardanti casi simili a quello odierno.

Sostanzialmente, quando è stato steso l’attuale regolamento, non è nemmeno stata presa in considerazione un’evenienza simile. Per questo motivo, la scelta sul da farsi era a totale discrezione dei giudici, i quali dovevano prendere una decisione basandosi semplicemente sul loro buon senso. La giuria, dunque, ha scelto di assegnare il pass per la finale alla Danimarca, poiché questa, nel momento in cui è avvenuto l’incidente, aveva ormai un vantaggio incolmabile sui britannici.

Foto: Lapresse

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