Atletica, Mondiali U20 2021: 19 agosto, sessione pomeridiana. Matteo Melluzzo sesto nei 100, Greta Brugnolo in finale nel triplo

Niente exploit per l’azzurro Matteo Melluzzo nella finale dei 100 del Mondiale Under 20 di Nairobi. L’azzurro si peggiora nettamente rispetto ai primi due turni e, con 10″49, si deve accontentare del sesto posto. Partenza macchinosa dell’azzurro che ha dato l’impressione di poter accelerare nella parte centrale della gara, entrando nella lotta per le posizioni che contano, ma poi nella parte finale non è riuscito a distendersi chiudendo con un 10″49 lontano dal suo personale. Oro per il rappresentante del Botswana Letsile Tebogo con 10″19, seconda piazza per il sudafricano Benjamin Richardson con 10″28 e un po’ di rammarico per il terzo posto del cubano Rengifo Montoya con il tempo di 10″32 se si pensa che ieri in semifinale Melluzzo ha chiuso in 10″29.

Una sessione, la seconda pomeridiana, caratterizzata nella parte iniziale da un vero e proprio nubifragio che ha costretto gli organizzatori a fermare le gare e a rivoluzionare il programma, spostando due finali a domattina. Il salto con l’asta maschile, con l’azzurro Matteo Olivieri alle 9.05 ora italiana e il disco donne con Benedetta Benedetti alle 10.05 ora italiana.

In campo femminile si ripete il trionfo giamaicano di Tokyo grazie a Tina Clayton che domina la finale dei 100 in 11”09, personale e tempo che le permette di sbaragliare il campo. Secondo gradino del podio per la namibiana Masilingi con il crono di 11”39 e bronzo per la svizzera Gutschmidt con 11”51, a seguire Ofoku, Ilic e Forster.

Gara in due parti a causa della tempesta, quella del giavellotto femminile che ha visto la vittoria della serba Adriana Vilagos con un ottimo 61.46, nuovo record mondiale di categoria. Secondo gradino del podio per la campionessa europea greca Tzengko con 59.60, ottenuto all’ultimo lancio e bronzo per la cubana Ballar Rojas con 55.48. Non c’erano italiane in gara.

Nell’eptathlon la finlandese Saga Vanninen ha completato l’opera con un 800 metri non indimenticabile che le ha comunque permesso di vincere l’oro con 5997 punti. Medaglia d’argento per l’estone Enok con il personale, 5746, e bronzo per la ungherese Szucs con 5674, personale anche per lei.

Trionfo africano, come da programma, nelle gare di mezzofondo: i 5000 uomini hanno regalato la prima gioia alla squadra padrona di casa grazie alla volata lunga del keniano Benson Kiplangat, che è riuscito a resistere alla rimonta dell’etiope Tadese Worku, trionfatore ieri nei 3000. Con il tempo di 13’20”37, migliorando il personale, il keniano ha conquistato l’oro iridato. Per l’etiope, argento, 13’20”65, poi bronzo ancora per il Kenya con Levy Kibet in 13’26”01. Non c’erano azzurri al via.

Addirittura doppietta per il Kenya nei 3000 donne con Teresiah Muthoni Gateri d’oro con 8’57”68, argento per la connazionale Yego con 8’59”59, la quale ha resistito all’assalto dell’etiope Wudu che, con il personale di 9’00”12, ha conquistato il bronzo.

Nel getto del peso uomini si ribalta tutto all’ultimo lancio con il trionfo del cubano Vazquez Gomez che arriva a 19.73 e scavalca in extremis il bielorusso Bryhi che comandava dal primo turno di lanci con il personale migliorato di quasi mezzo metro, 19.70. Medaglia di bronzo per lo svizzero Vogel con 19.16.

Una buona notizia per l’Italia arriva dalle qualificazioni del triplo femminile con Greta Brugnolo che riesce a conquistare un posto in finale con un salto da 12.92 all’ultimo tentativo che la piazza al nono posto. Niente da fare, invece, per l’altra azzurra, Francesca Orsatti, terzultima con 12.50. In finale, oltre a Brugnolo, vanno la svedese Askag (la migliore con 13.48), la spagnola Ebosele (13.47 oggi), Aucagos (Fra), Sarr (Sen), Sopova (Lat), Volovlikova (Rus), Smith (Jam), Rapti (Gre), Dospin (Rou), Lobo (Col), Chepngetich Bil (Ken).

Nelle semifinali dei 1500 uomini deludente la prova dell’azzurro Achraf Abbane, che non è andato oltre il penultimo posto nella seconda batteria, chiusa con un modesto 4’00”98. Promossi in finale Keter (Ken), Etiang (Ken), Azize (Eth), Addisu (Eth), Suleman (Eri), Maru (Uga), Oriach (Esp), Mihoubi (Fra), Heikkinen (Fin), Bouchallikh (Mar), Butoyi (Bdi), Seare (Eri).

Foto Colombo/Fidal

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