Internazionali d’Italia 2021: Rafael Nadal non concede scampo a Reilly Opelka e vola in finale a Roma

Rafael Nadal si qualifica per la finale degli Internazionali d’Italia 2021 e proverà, domani, a vincerli per la decima volta nella propria carriera. Il 6-4 6-4 sull’americano Reilly Opelka concede allo spagnolo il diritto di sfidare nell’ultimo atto uno tra Novak Djokovic e Lorenzo Sonego, impegnati alle 18:30 sul Centrale del Foro Italico. Un’ora e 32 minuti la durata del match che consegna al mancino di Manacor l’ultimo atto, un’altra domenica per lui da vivere sul campo. Si tratta anche della sua vittoria numero 500 sulla terra rossa.

L’inizio di match mostra un Opelka carico al punto giusto, tanto da procurarsi non meno di quattro palle break nel quarto gioco. In mezzo a quelle annullate da Nadal, una, la terza, l’americano va vicinissimo a trasformarla con un missile incrociato di rovescio che esce di un nulla. Di lì, l’iberico non concede praticamente più niente al servizio, e per niente s’intende il senso letterale della cosa. Nadal inizia a leggere meglio il servizio del suo avversario, glielo toglie a 30 e rischia di farlo una seconda volta sul 4-2; Opelka si salva, ma è costretto a capitolare e cedere il primo set per 6-4.

Anche nel secondo set il break arriva presto, in questo caso nel terzo game, sempre con il numero 3 del mondo mai in difficoltà quando si tratta di servire. L’americano non appare in grado di trovare le giuste armi per contrastare la maggior varietà dello spagnolo, in totale controllo e senza la reale necessità di doversi sforzare più di tanto in risposta dal momento del servizio strappato in poi. L’unico brivido arriva proprio nell’ultimo game, quando finisce sotto 15-30, ma è il servizio a dare una mano a Nadal, che ottiene il pass per la finale.

Se è vero che Opelka mette a segno 11 ace (dato già di suo inferiore a quello di varie occasioni nei giorni scorsi), è ugualmente vero che fare la differenza con il 52% di prime in campo, contro Nadal (che, per contro, scrive 75%) è impresa ben più che ardua.

Foto: LaPresse

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