IndyCar, Indianapolis 500: The Greatest Spectacle in Racing

Tutto è pronto all’Indianapolis Motors Speedway per scrivere una nuova pagina della storia dell’IndyCar e del motorsport. Dal catino che sorge nello Stato dell’Indiana manca sempre meno all’edizione 2021 della 500 Miglia di Indianapolis, la gara che tutti vorrebbero vincere almeno una volta nella vita.

Lo spettacolo è assicurato nel tradizionale evento che chiude il mese di maggio, corsa che si tiene come da 105 anni a questa parte nel week-end del ‘Memorial Day’, ricorrenza in cui gli USA celebrano i militari caduti in guerra. Dopo l’atipica edizione ad agosto senza pubblico per via dell’emergenza sanitaria, il rituale storico verrà riproposto nel 2021 in un ovale che tornerà ad accogliere, seppur non completamente, gli appassionati.

Il ‘The Greatest Spectacle in Racing’, il soprannome con cui viene indicata questa manifestazione, è senza dubbio l’evento più importante dell’IndyCar Series, categoria che si appresta a vivere il sesto atto del 2021, il terzo su ovale dopo il doubleheader al Texas Motors Speedway. Tutti i 33 iscritti hanno una possibilità di vincere nei 200 più famosi al mondo.

Al momento, dopo le prime cinque gare, non sono mancate le sorprese in un campionato che potrebbe eleggere questo week-end il sesto vincitore diverso dal Barber (Alabama) ad oggi. Lo spagnolo Alex Palou (Ganassi #10), l’americano Colton Herta (Andretti #26), il neozelandese Scott Dixon (Ganassi #9), il messicano Pato O’Ward (McLaren #6) e l’olandese Rinus VeeKay (Ed Carpenter #21) sono nell’ordine i piloti che fino ad ora sono entrati nella victory lane.

Tra questi solo uno ha già primeggiato nell’Indy500 e si tratta del sei volte campione Dixon. Il secondo classificato alle spalle del giapponese Takuma Sato (Rahal #30) nell’edizione 2020 insegue un nuovo acuto nel catino di Speedway a 13 anni dalla prima ed unica gioia. Il #9 del gruppo scatterà dalla pole-position, conquistata settimana scorsa con un media oraria di  231.685 mph nei quattro passaggi previsti.

Chi è mancato all’appello in questo 2021 e potrebbe invertire la rotta proprio nel ‘circuito di casa’ è il Team Penske. La squadra del ‘Capitano’ approda ad Indy con uno zero nella casella dei successi dei suoi quattro alfieri. L’australiano Will Power #12 ed il francese Simon Pagenaud #22, rispettivamente campioni ad Indy nel 2018 e nel 2019, inseguono il bis, mentre potrebbero baciare per la prima volta la ‘Brickyard’ in questo week-end lo statunitense Josef Newgarden #2 ed il neozelandese Scott McLaughlin #3.

Il primo, due volte vincitore del titolo Indy, si appresta ad inserire nella propria bacheca l’unico trofeo che manca tra i tanti premi conquistati. Il secondo, invece, debutta ad Indianapolis dopo aver conquistato un incredibile secondo posto in Texas durante la race-1 del doubleheader. Il catino dell’Indiana è totalmente differente da quello di Fort Worth, ma McLaughlin non è da escludere tra gli outsider per domenica.

Il tre volte vincitore del Supercars Championship, la principale categoria australiana riservata alle stock car, potrebbe ripetere quanto realizzato da Alexander Rossi (Andretti #27) proprio 5 anni fa in occasione del centenario della corsa. Il californiano, ancora assente in questo anno dalla Top5, cerca la prima gioia del 2021 e l’Indy500 non potrebbe essere l’occasione migliore per ripetere lo splendido acuto del 2016 quando direttamente dalla F1 vinse con una strategia perfetta questa prestigiosa competizione statunitense.

Attenzione tra le auto di Andretti anche all’americano Ryan Hunter-Reay #28, primo nel 2016 ed al già citato Colton Herta, pilota che non ha mai vinto su un ovale. Torna in pista anche il canadese James Hichcliffe #29, protagonista che ha tutte le carte in regola per ben figurare insieme a Marco Andretti. Il #98 del Andretti Herta Autosport w/ Marco Andretti & Curb-Agajanian, autore della pole-position nel 2020, si prepara a scendere in pista per l’unico impegno del 2021 vista la scelta di non affrontare tutto il campionato.

Una scelta simile, ma orientata solo agli ovali, è quella di Ed Carpenter. Il padrone dell’omonima squadra si prepara per una nuova Indy500 in cui può dire la sua grazie alla sua tantissima esperienza. Il #20 del gruppo dovrà vedersela, tra gli altri, con due veterani presenti in griglia: Juan Pablo Montoya ed Helio Castroneves.

Il primo, due volte vincitore di questa corsa, si prepara per entrare nella storia con una delle tre McLaren. Il teammate del messicano Pato O’Ward e dello svedese Felix Rosenqvist è pronto per eguagliare i tre successi del brasiliano Castroneves. L’ex alfiere di Penske sarà al via con Shank Racing e potrebbe raggiungere gli unici tre piloti che nella storia hanno scolpito il proprio nome ad Indianapolis per quattro volte.

Attenzione anche a Takuma Sato che come già accennato insegue il primato di Castroneves dopo lo splendido acuto del 2020 in un bellissimo finale contro Dixon. Il portacolori di Rahal è uno dei 33 protagonisti da tenere in considerazione insieme al padrone Graham #15 o al brasiliano Tony Kanaan con la monoposto #48 del Chip Ganassi Racing. Quest’ultimo torna sulla griglia a 7 anni da quando passò per primo sotto la bandiera a scacchi.

Appuntamento a domenica sera per vivere il ‘The Greatest Spectacle in Racing’, 200 giri che riscriveranno la storia del motorsport.

Foto: LaPresse

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