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Moto3, risultato GP Portogallo 2021: Pedro Acosta beffa Dennis Foggia all’ultimo metro, sul podio anche Andrea Migno!

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Signore e signori, è nata una stella. Ufficialmente. Pedro Acosta, dopo il brillante secondo posto dell’esordio di Losail, dopo la clamorosa vittoria nel GP di Doha (partendo dalla pit-lane) oggi ha scritto un’altra pagina della sua storia nel Motomondiale (che, statene certi, sarà scintillante) vincendo di forza anche il Gran Premio del Portogallo, terzo appuntamento del Mondiale Moto3 2021. Da esordiente a leader della classe più leggere in appena un mese. Clamoroso.

Se i primi due capitoli della stagione potevano essere stati casuali, oggi Pedro Acosta ha dimostrato che, nonostante sia solamente un classe 2004, ha un talento immenso miscelato con un carattere di ferro. Tutti sono avvertiti. Sul tracciato di Portimao, dominato da sole e temperature di 23° per quanto riguarda l’atmosfera e 34° sull’asfalto, il portacolori del team Red Bull KTM Ajo ha vinto battagliando fino all’ultimo metro con un ottimo Dennis Foggia (Honda Leopard). Il pilota romano ha cercato di tenere testa al rookie fino alla bandiera a scacchi, ma è stato beffato per appena 51 millesimi. Sia ben chiaro, per lui non c’è nulla da recriminare, ha dato veramente tutto. Completa il podio un solidissimo Andrea Migno (Honda Snipers) che ha chiuso a 584 millesimi dallo spagnolo e sta sempre più crescendo a livello di feeling con la sua moto.

Quarta posizione per il nipponico Ayumu Sasaki (Red Bul KTM Tech3) a 615 millesimi, quinta per l’argentino Gabriel Rodrigo (Honda Gresini) a 675, mentre è sesto Niccolò Antonelli (KTM Avintia Esponsorama) a 729, anche se un po’ troppo anonimo in questa occasione. Settimo Romano Fenati (Husqvarna Max Racing) a 773, quindi ottavo lo spagnolo Sergio Garcia (Gas Gas Gaviota) a 1.245, mentre è nono il suo connazionale Jaume Masià (Red Bull KTM Ajo) a 12.487 dopo una caduta proprio all’ultimo giro. Completa la top ten il giapponese Ryusei Yamanaka (KTM Pruestel) a 12.508. Buon undicesimo posto per Stefano Nepa (KTM BOE) a 12.541, quindi è diciannovesimo il suo compagno di scuderia Riccardo Rossi a 20.343. Va ricordato che Jeremy Alcoba  e John McPhee hanno preso il via dalla pit-lane (con ulteriore penalità di tempo) dopo l’increscioso alterco che li ha visti protagonisti dopo il loro incidente nel corso del Gran Premio di Doha, assieme a Deniz Oncu e Darryn Binder. 

Dopo la tappa lusitana, la classifica generale vede al comando Pedro Acosta che va in fuga con 70 punti contro i 39 di Jaume Masià ed i 36 di Darryn Binder a pari merito con il nostro Niccolò Antonelli, quinto Andrea Migno con 29. 

LA GARA

Allo spegnimento dei semafori scatta bene il poleman Andrea Migno che conduce davanti a Artigas, Foggia, Garcia, Rodrigo, Acosta e Sasaki. A fondo gruppo partono dalla pit-lane anche i penalizzati Binder, Oncu, Alcoba e McPhee con distacchi già tra i 10 ed i 20 secondi. Le prime fasi della gara, come sempre, vedono numerosi cambi alla testa del gruppo, mentre Artigas chiude la sua domenica nel corso del terzo giro dopo un contatto con Rodrigo. La pattuglia cerca di spingere per evitare il ricongiungimento degli inseguitori che rimangono ad oltre 10 secondi di distacco.

Si arriva a metà corsa con Foggia che traina il plotone che comprende dieci piloti (tra i quali anche Migno, Fenati e Antonelli) mentre il secondo troncone è capitano da Rodrigo che prova a ricucire il gap dopo un Long Lap Penalty. Foggia prova a fare selezione e riduce a sette i suoi compagni di fuga, con Rodrigo che si accoda, mentre Antonelli perde qualche metro. Nelle retrovie si chiude la gara di Suzuki e Fernandez.

Come accade quasi sempre, le gare di Moto3 si decidono all’ultimo secondo. Le fasi decisive, infatti, risultano intensissime, con duelli corpo a corpo, sorpassi e contro-sorpassi non sempre entro i limiti consentiti. L’ultima tornata viene aperta con Foggia davanti a tutti, con Acosta, Garcia e Migno in scia, mentre Masià cade malamente in curva 5. Il pilota del team Leopard cerca la fuga ma Acosta è l’unico a non mollare la presa. Lo spagnolo attacca in curva 13 e non lascia scampo al rivale, tenendo duro fino all’ultimo metro!

Credit: MotoGP.com Press

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