Masters 1000 Miami, un antipasto di tennis del futuro senza Nadal, Federer e Djokovic

Come sarà il tennis senza i Big Three? Una domanda ricorrente in questi anni e che forse ha trovato una risposta in queste ultime settimane a Miami. Il primo Masters 1000 dal 2004 senza Federer, Nadal e Djokovic ha sicuramente regalato grandi sorprese, lasciando un sintomo di imprevedibilità che la presenza di almeno uno dei tre campioni toglieva quasi sempre.

Un vuoto di potere che non è facile da colmare nel breve tempo e che rende sicuramente il tutto molto più divertente ed avvincente. Chi doveva prendere il comando come i vari Medvedev o Zverev non è riuscito a sfruttare l’occasione, mentre sono rimasti ancora in corsa (giocano oggi il loro quarto di finale) altri favoriti come Tsitsipas e Rublev. 

E’ il torneo delle sorprese, ma anche quello delle future stelle e tra queste c’è sicuramente Jannik Sinner. Il nativo di San Candido ha raggiunto per la prima volta la semifinale in un Masters 1000, lanciando il suo nome in maniera definitiva nel circuito maggiore. Jannik è stato bravo a sfruttare un tabellone sicuramente favorevole, ma ha saputo mostrare una forza e una mentalità che solo un futuro campione può avere ad appena 19 anni. 

Un Masters 1000 anche di tanti altri giovani, come il “rivale italiano” di Sinner, Lorenzo Musetti, ma anche tanti altri come il polacco Hubert Hurkacz, il kazako Alexander Bublik e l’americano Sebastian Korda. Giocatori di talento che sono pronti ad un definitivo salto di qualità. Tanti nomi pronti a prendersi il palcoscenico nel futuro.

Miami è stato un antipasto di quello che aspetterà il tennis nel prossimo anno, ma già da Montecarlo si tornerà al presente, visto che con ogni probabilità ci saranno sia Novak Djokovic e Rafael Nadal. Le leggende non sono ancora pronte a cedere il loro trono, ma il nuovo sta avanzando in maniera inesorabile e dalla Florida è forse cominciata una nuova era.

Foto: LaPresse

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