Pattinaggio artistico, Mondiali 2021: in campo maschile torna la battaglia Hanyu-Chen. Azzurri alla riscossa

La grande sfida ritorna, a ben 476 giorni di distanza dall’ultima volta. Saranno il Pluri Campione Olimpico Yuzuru Hanyu e il detentore del titolo iridato Nathan Chen i grandi protagonisti della specialità individuale maschile, gara culto dei Campionati Mondiali 2021 di pattinaggio artistico, in scena presso l’Ericsson Globe Arena di Stoccolma (Svezia) la prossima settimana, nello specifico dal 22 al 28 marzo.

I due, che non si incontrano dalle Finali Grand Prix di Torino 2019 vinte dallo statunitense con il celebre programma libero composto da cinque salti quadrupli, si presenteranno sul ghiaccio svedese con poche gare alle spalle. Chen ha infatti partecipato in stagione a due competizioni, la tappa casalinga di Skate America e i Campionati Nazionali, mostrando un discreto stato di forma e il solito approccio che abbiamo imparato a conoscere, ovvero quello di lasciare ampi spazi vuoti nei suoi due nuovi programmi (“Cancion de Mariachi” e “Selection“) in modo da poter eseguire senza particolare fatica gli elementi di salto di maggior valore, caratteristica che sicuramente vedremo anche in questa occasione.

A Las Vegas, sede della rassegna locale, l’atleta di Rafael Arutunian ha inserito nuovamente nel segmento più lungo cinque quadrupli, nello specifico un quadruplo lutz (atterrato in modo falloso) un quadruplo salchow, due quadrupli toeloop combinati rispettivamente con euler/triplo flip e triplo toeloop e un quadruplo flip agganciato al triplo toeloop.

L’alieno di Sendai invece potrà contare esclusivamente sul rodaggio avvenuto in occasione dei Campionati Giapponesi, dove a differenza del rivale è stato protagonista di un vero e proprio capolavoro, sciorinando due prestazioni pressoché perfette impreziosite da coreografie complesse e ricercatissime, di sapore molto diverso tra loro: il fenomeno seguito da Brian Orser infatti eseguirà il corto sulle scoppiettanti musiche de “Let Me Entertain You” di Robbie Williams; nel libero invece commuoverà gli spettatori sulle tradizionali note del Sol Levante tratte da “Heaven and earth” di Isa Taomita. A Nagano il pattinatore più grande di tutti i tempi ha ruotato quattro quadrupli di enorme qualità, il rittberger, il salchow e due quadrupli toeloop combinati, uno con il triplo toeloop e il secondo con il triplo toeloop.

Tra i protagonisti attesi impossibile non citare anche Shoma Uno, apparso rigenerato dalla cosiddetta cura Stèphane Lambiel e motivato a centrare per la terza volta in carriera il podio, obiettivo speculare per il russo Mikhail Kolyada, decisamente rinvigorito dopo essere passato alla corte del Maestro Mishin. I due atleti citati dovranno però riuscire a tenere testa all’americano Vincent Zhou, pericolosissimo dal punto di vista tecnico, al cinese Jin Boyang, capace di grandi cose se nella giornata giusta, e per certi versi anche a Jason Brown, pattinatore eccelso che potrebbe fare perno sulla qualità e sulla sua grande forza nelle components per guadagnare posizioni interessanti in classifica.

E poi ci sono le mine vaganti, tra cui oltre che al giovanissimo nipponico Yuma Kagiyama e i russi Dmtri Aliev ed Evgenii Semenenko figurano anche i due azzurri Matteo Rizzo e Daniel Grassl, assolutamente in grado di fare la voce grossa e di rientrare agilmente in top 7, dimostrando al mondo intero lo spessore e la forza del nostro vivaio.

Foto: LaPresse

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