Tennis, attacco cardiaco per il giudice Carlos Bernardes. Il brasiliano è in ospedale ed è fuori pericolo

Brutto quarto d’ora per tutti gli appassionati di tennis, che sono già in ansia per il destino degli Australian Open, segnati dalla quarantena per più di settanta tennisti a causa di alcune positività nei voli in cui hanno preso parte per arrivare in Oceania. Nella giornata di mercoledì il giudice brasiliano Carlos Bernardes, dal 1990 in possesso del badge oro e che nella sua lunga carriera ha arbitrato le finali dell’US Open 2006 e 2008 e la finale di Wimbledon 2011, è stato colto da un infarto al View Hotel di Melbourne ed è stato trasportato tempestivamente nell’ospedale più vicino, come hanno testimoniato anche alcune foto scattate al momento. Fortunatamente le sue condizioni, a due giorni dall’attacco di cuore, non destano particolari preoccupazioni.

A fornire ragguagliati dettagli sulla vicenda è stato il suo collega brasiliano Ricardo Reis al portale TenisBrasil: “Carlos ha avuto un principio di infarto questa mattina (mercoledì, ndr). Siamo nello stesso hotel. Quando ho visto arrivare l’ambulanza gli ho persino mandato una foto dicendogli che qualcuno non stava bene, e mi ha detto ‘Sono io che ho chiamato’. Fortunatamente ha chiamato subito e l’ambulanza è stata tempestiva. Era un principio di infarto – continua Reis – le vene erano intasate. Ma è stato medicato, ha passato qualche ora in ospedale a prendere delle medicine. Abbiamo parlato più volte mercoledì, oggi (giovedì per chi legge) non ho ancora parlato con lui, ma stava bene ed era stato curato“.

Fortunatamente, qualche ora fa è arrivata anche la conferma dell’ATP, che ha scritto in un post su Twitter: “Dopo essere stato portato in ospedale (non per il Covid) mercoledì a Melbourne, abbiamo il piacere di dirvi che il giudice ATP Carlos Bernardes si sta riprendendo bene. Carlos rende nota la sua gratitudine per tutti gli auguri ricevuti e gli auguriamo il meglio per una piena guarigione“.

IL TWEET DELL’ATP PER CARLOS BERNARDES

 

Foto: Lapresse

LA NOSTRA STORIA

OA Sport nacque l'11 novembre del 2011 come blog chiamato Olimpiazzurra, per poi diventare un sito web dal 23 giugno 2012. L'attuale denominazione è in uso dal 2015. Nell'arco degli anni la nostra filosofia non è mai mutata: tutti gli sport hanno la stessa dignità. Sul nostro portale le Olimpiadi non durano solo 15 giorni, ma 4 anni. OA Sport ha vinto il premio come miglior sito di Sport all'Overtime Festival di Macerata nel 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020.


Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Olimpiadi cancellate? La smentita del Cio: “Tutto assolutamente falso. Stiamo lavorando per Giochi sicuri”

Rally Monte Carlo 2021: Sebastien Ogier domina ma fora sul più bello e lascia la vetta ad Elfyn Evans