Pattinaggio artistico, Nathan Chen dopo la vittoria ai Campionati Nazionali: “Non particolarmente a mio agio con lo short di quest’anno, felice per il risultato”

Nella notte italiana di lunedì 18 gennaio Nathan Chen si è imposto per la quinta volta consecutiva ai Campionati Nazionali Statunitensi di pattinaggio artistico, rassegna ospitata all’Orleans Arena di Las Vegas (Nevada). L’atleta è riuscito a centrare il suo obiettivo pattinando un programma libero composto da cinque salti quadrupli, un triplo axel e un triplo lutz, elementi di altissimo valore seppur realizzati, insieme alle trottole, con una qualità non elevatissima.

A questo proposito il Campione Mondiale in carica ha commentato la sua prestazione nella classica conferenza stampa post-gara, ponendo l’accento in particolare sul quadruplo lutz, arrivato con un vistoso step out e con entrambe le mani sul ghiaccio: “Ho commesso degli errori nel programma; il primo salto non è andato come pianificato, sono comunque felice di essere riuscito a rimanere in piedi per il resto della prova e sono entusiasta del risultato. Gli errori si verificano continuamente durante gli allenamenti, per cui siamo mentalmente preparati a rimetterci subito in corsa. Inizialmente dopo lo step out ho cercato di capire cosa fosse successo; l’arrivo sporco è stata una sorpresa perché pensavo fosse ok“.

L’allievo seguito da Rafael Arutunian ha poi voluto lodare la competizione con i diretti concorrenti, Vincent Zhou e Jason Brown, rispettivamente secondo e terzo classificato: “Non direi che è stata una gara solo contro me stesso. I due ragazzi accanto a me sono pattinatori incredibili. Un altro giorno, chissà cosa sarebbe successo? Voglio concentrarmi su ciò di cui sono capace. In generale mi concentro sempre su di me piuttosto che che su cose che non posso controllare“.

A questo proposito lo statunitense non si è risparmiato rispondendo a una domanda su Pechino 2022: “Ovviamente mi piacerebbe vincere le prossime Olimpiadi. Ma se non succederà non cambierà il valore di quello che ho fatto. Sono davvero contento di dove mi trovo. Il titolo Olimpico non definirà chi sono. Mi sarebbe piaciuto poter andare a Pechino prima dei Giochi. Ma ero al test event a PyeongChang, sono andato benissimo lì, poi invece non sono andato benissimo alle Olimpiadi

Il nativo di Salt Lake City ha poi spiegato la gestazione dei suoi due nuovi programmi di gara, sollevando però alcune perplessità sul corto, interpretato su atmosfere spagnoleggianti de “Asturias, Canción del Mariachi” : “Il libero mi è stato proposto da Shae-Lynn Bourne; Philip Glass mi è stato introdotto a scuola con una lezione sul minimalismo americano nella musica: ho pensato a questa selezione interessante. Sono abbastanza sicuro che non farò lo stesso stile del mio short in futuro; è un ottimo programma e Shae ha fatto un lavoro egregio, ma non mi sento molto a mio agio in quella direzione“.

Immancabile infine un commento sui Campionati Mondiali di Stoccolma, un grande punto interrogativo per tutti, Chen compreso: “Diciamo che è ancora presto per capire. Sono felice di ciò che ho fatto fino a questo momento. Non sappiamo però nulla, soprattutto su una eventuale cancellazione. Se non si svolgeranno, come avverranno le selezioni per le Olimpiadi“?


Foto: LaPresse

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