Ciclismo, Elisa Balsamo: “Il quartetto ha ancora margini. Sogno Olimpiadi e classiche del Nord”

In un 2020 letteralmente da dimenticare, l’Italia del ciclismo può ritenersi più che soddisfatta dei risultati raggiunti specialmente da parte dei suoi giovani, da coloro che stanno gettando le basi per un futuro che, al momento, promette decisamente bene. Tra le tante stelle che brillano nel firmamento azzurro, spicca sicuramente il nome di Elisa Balsamo. L’atleta cuneese, in forza al GS Fiamme Oro, e portacolori su strada della Valcar-Travel & Service, è in assoluto la perla delle due ruote femminili tricolori; vincente sia su strada che su pista dove, anno dopo anno, rassegna dopo rassegna, sta scavando un solco profondo per delle basi future decisamente importanti.

Dopo aver chiuso in maniera trionfale la stagione su strada, dove ha conquistato il titolo di Campionessa Europea Under 23, per poi alzare le braccia al cielo nell’ultima corsa dell’anno, il Ceratizit Challenge by La Vuelta di Madrid, l’iridata Juniores di Doha 2016 è subito volata in Bulgaria per stupire anche agli Europei su pista. Obiettivo raggiunto, aspettative rispettate, anzi, superate, con due medaglie d’oro tra un impeccabile Omnium da dieci e lode, la Madison con Vittoria Guazzini e un argento a squadre che fa sempre sognare.

E se si parla di sogni, non si può fare altro che pensare alle Olimpiadi di Tokyo 2021, l’ambizione più grande per la ventiduenne piemontese. Così Elisa si è raccontata a cuore aperto in un’intervista esclusiva per noi di OA Sport, in cui ha parlato delle soddisfazioni che le ha regalato questa stagione, del percorso di avvicinamento per il pass verso il Sol Levante, ma anche della sua vita al di fuori della bici.

Raccontaci il tuo 2020: una stagione difficile per tutti, ma ricca di soddisfazioni per te. 

“È stato un anno davvero complicato. Per quanto mi riguarda, sono molto soddisfatta. Anche con la Nazionale sono riuscita in qualche modo a reagire nel migliore dei modi cercando di sfruttare questo calendario, seppur corto, per ottenere i massimi risultati possibili. Devo dire che sono davvero contenta”.

Ti senti di aver compiuto un reale salto di qualità su pista e di potertela giocare ad armi pari anche con l’olandese Kirsten Wild in omnium e madison?

“Direi che è difficile poter dire se mi sento pronta oppure non ancora. Negli ultimi anni la Wild è stata visibilmente una delle più forti in pista. Comunque sia penso di aver fatto un buon passo in avanti nella mia crescita personale. Non penso di poter ancora dire di aver raggiunto queste atlete, anche perchè hanno una maturità fisica differente dalla mia; però sono davvero contenta e soddisfatta. È stata una stagione positiva”.

Che rapporto hai con Letizia Paternoster? Ha rappresentato uno stimolo per progredire?

“Io e Letizia siamo due ragazze completamente diverse, con due caratteri davvero agli antipodi. Ma nonostante ciò, penso che tra di noi ci sia il rispetto che è normale che ci sia tra due compagne che sanno benissimo che, lavorando insieme, trovando una buona sintonia, un buon accordo, possono raggiungere dei buoni risultati insieme”.

Fin dove può spingersi il quartetto in termini cronometrici?

“Secondo me ci sono ancora dei margini di miglioramento. Siamo tutte giovani, possiamo migliorare sia dal punto di vista dell’allenamento che di tecnica. Io sono molto fiduciosa che, in un futuro non troppo lontano, si possa battere nuovamente il record italiano”.

2021 = Olimpiadi: quale sarà il tuo programma di avvicinamento? Cosa significa per te questo grandissimo appuntamento?

“Le Olimpiadi sono sicuramente l’obiettivo numero uno. Direi che la strada sarà un po’ in funzione della pista. Ci sarà un occhio di riguardo per i vari allenamenti e le tappe di Coppa del Mondo che ci saranno in primavera. Credo che, proprio poter fare queste gare, sia un ottimo modo per mettersi alla prova; come del resto gli Europei di giugno. Tutto questo sarà veramente importante in vista dei Giochi Olimpici, che sono un po’ il sogno di tutti i bambini. Per me poter partecipare a questa rassegna sarebbe la realizzazione di questo sogno, e lavorerò duramente per poter essere selezionata per Tokyo”.

Ma alla fine, tra strada e pista, qual è il vero amore di Elisa Balsamo?

“Diciamo che non saprei dire se preferisco la strada o la pista. Sinceramente adesso mi piacciono entrambe. Finché riuscirò porterò avanti sia l’una che l’altra disciplina; anche perchè credo che a livello di allenamento siano veramente funzionali a vicenda. Poi in futuro vedremo se ci saranno delle stagioni in cui uno cercherà di concentrarsi più sulla strada o sulla pista”.

Quanto influisce l’appartenenza al GS Fiamme Oro?

“Per me far parte del GS Fiamme Oro è davvero un grandissimo onore e una grandissima fortuna. Loro mi/ci supportano in tutti i modi. Ci danno la possibilità di dare il nostro meglio con l’attività. Quindi non posso fare altro che ringraziarli immensamente per il sostegno che ci danno. Quando sono entrata in questo gruppo sportivo ho davvero realizzato che il ciclismo poteva diventare il mio lavoro”. 

E qual è il lato più bello della Valcar-Travel & Service?

“Per me è come una seconda famiglia, dallo staff alle compagne di squadra. Siamo tutte molto affiatate, ci vogliamo bene, e lavoriamo benissimo. La cosa più bella è che, secondo me, per questa squadra non siamo dei numeri, ma loro ci considerano proprio come delle persone. Secondo me è la cosa più importante”.

Chi è Elisa Balsamo fuori dal ciclismo? 

“Io studio. Sono iscritta alla facoltà di Lettere di Torino; e quindi, per adesso, sto portando avanti anche questo percorso che, alla fine, è la cosa più significativa al di là del ciclismo. Inoltre mi piace molto scrivere; per questo motivo ho anche un blog in cui parlo appunto delle mie esperienze, delle gare, degli allenamenti… . Diciamo che queste sono le cose che mi appassionano di più oltre alla bici”.

La corsa dei tuoi sogni

“Indubbiamente, per quanto riguarda la pista, direi l’Olimpiade. Mentre per la strada mi piacerebbe tanto vincere una delle grandi classiche del Nord. Alla fine mi piacciono quasi tutte, quindi non ho preferenze”.

Foto: Valerio Origo

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