Tennis: ATP Awards 2020, Jannik Sinner, Lorenzo Musetti e Riccardo Piatti tra i nominati

Sono state rivelate in giornata le nomination per gli ATP Awards del 2020, una tradizione che va avanti fin dagli anni ’70. A queste si aggiungono il voto per il Fans Favourite, che è separato, e per l’Arthur Ashe Humanitarian Award. Diverse di queste categorie sono votate dai giocatori e una dagli allenatori.

Si parte dalle situazioni in cui sono i giocatori stessi a esprimere il loro voto. Per il titolo di “Comeback Player of the Year“, cioè il giocatore che è tornato più in grande stile, sono in lizza il sudafricano Kevin Anderson, il russo Andrey Kuznetsov e i canadesi Vasek Pospisil e Milos Raonic. Il “Most Improved Player of the Year“, cioè il giocatore più migliorato dell’anno in termini di ranking e livello di performance, se lo contendono Jannik Sinner, l’argentino Diego Schwartzman, il russo Andrey Rublev e il francese Ugo Humbert.

Per quanto riguarda il “Newcomer of the Year“, che si riferisce a giocatori entrati nei primi 100 o 150 del ranking ATP con grande impatto sul tour, sono in sei a contenderselo: Lorenzo Musetti, lo spagnolo Carlos Alcaraz, l’americano Sebastian Korda, il brasiliano Thiago Seyboth Wild, il finlandese Emil Ruusuvuori e l’austriaco Jurij Rodionov. Lo “Sportmanship Award”, intitolato dal 1996 (anno del suo ritiro) a Stefan Edberg, se lo giocano l’iberico Rafael Nadal, l’austriaco Dominic Thiem, Schwartzman e l’australiano John Millman.

Votato dagli allenatori è invece il premio di “Coach of the Year”, che viene assegnato all’uomo che, nell’anno, ha portato i maggiori progressi al suo giocatore. Sono in lizza Riccardo Piatti (Jannik Sinner), il francese Gilles Cervara (Daniil Medvedev), l’argentino Juan Ignacio Chela (Diego Schwartzman), il cileno Nicolas Massu (Dominic Thiem) e lo spagnolo Fernando Vicente (Andrey Rublev).

Per due volte un italiano ha vinto un riconoscimento. In entrambi i casi è accaduto lo scorso anno, con Matteo Berrettini nel ruolo di Most Improved Player of the Year e Sinner in quello di Newcomer of the Year.

federico.rossini@oasport.it

LA NOSTRA STORIA

OA Sport nacque l’11 novembre del 2011 come blog chiamato Olimpiazzurra, per poi diventare un sito web dal 23 giugno 2012. L’attuale denominazione è in uso dal 2015. Nell’arco degli anni la nostra filosofia non è mai mutata: tutti gli sport hanno la stessa dignità. Sul nostro portale le Olimpiadi non durano solo 15 giorni, ma 4 anni. OA Sport ha vinto il premio come miglior sito di Sport all’Overtime Festival di Macerata nel 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020.

CLICCA QUI PER TUTTE LE NEWS SUL TENNIS

Clicca qui per seguire OA Sport su Instagram
Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

Foto: LaPresse

LA NOSTRA STORIA

OA Sport nacque l'11 novembre del 2011 come blog chiamato Olimpiazzurra, per poi diventare un sito web dal 23 giugno 2012. L'attuale denominazione è in uso dal 2015. Nell'arco degli anni la nostra filosofia non è mai mutata: tutti gli sport hanno la stessa dignità. Sul nostro portale le Olimpiadi non durano solo 15 giorni, ma 4 anni. OA Sport ha vinto il premio come miglior sito di Sport all'Overtime Festival di Macerata nel 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020.


Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Volley femminile, Champions League: Busto Arsizio batte il Resovia al tie-break. Prima vittoria delle Farfalle

F1, le 5 risposte che dovrà darci il GP di Sakhir. George Russell metterà in crisi Bottas? La Ferrari sarà ancora in affanno?