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Formula 1

F1, le 5 risposte che dovrà darci il GP di Abu Dhabi: Bottas chiamato al riscatto, sfida finale per il terzo posto tra i costruttori

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Dopo il doppio appuntamento del Bahrain, la F1 si trasferisce negli Emirati Arabi Uniti per disputare il Gran Premio di Abu Dhabi 2020, ultimo round stagionale del Mondiale. Si gareggia sul circuito di Yas Marina, teatro in passato di sfide iridate al cardiopalma, con entrambi i titoli 2020 già assegnati (a Lewis Hamilton e Mercedes) ma con diversi spunti d’interesse che andremo ad analizzare nel dettaglio. L’incognita principale è però legata all’eventuale rientro in gara di Lewis Hamilton, che potrebbe tornare al volante della sua Mercedes W11 costringendo di conseguenza George Russell ad affrontare in Williams l’ultimo GP dell’anno.

1 – La Ferrari riuscirà a riscattarsi dopo il disastroso doppio appuntamento del Bahrain?

Sfumato ormai definitivamente anche l’obiettivo di concludere il campionato nella prima metà della classifica costruttori (6° posto ormai sicuro), la scuderia di Maranello vuole perlomeno raccogliere un buon risultato ad Abu Dhabi per andare alla pausa invernale con fiducia in vista del 2021. Il circuito di Yas Marina rappresenta però una vera e propria “bestia nera” per il Cavallino Rampante, che non è mai riuscito a vincere nelle prime undici edizioni del GP. Vedremo se Leclerc e Vettel saranno in grado di esprimersi ad alti livelli in quest’ultimo weekend stagionale, che per il tedesco sarà anche l’ultimo della sua avventura in rosso.

2 – Valtteri Bottas saprà rispedire al mittente le critiche con un guizzo nell’ultimo GP stagionale?

Valtteri Bottas, insieme ad Alex Albon, è stato il vero grande sconfitto dell’ultimo GP di Sakhir. Il finlandese, dopo aver alzato prematuramente bandiera bianca nella sfida iridata con Hamilton (campione con tre round di anticipo), è andato in grandissima difficoltà anche nel confronto diretto contro George Russell, all’esordio assoluto sulla W11. Il 31enne nativo di Nastola, a prescindere dall’eventuale rientro di Hamilton, è chiamato a Yas Marina a riscattare la pessima prestazione di domenica scorsa.

3 – Max Verstappen sarà in grado di contrastare le Mercedes a Yas Marina?

Lo sfortunato ritiro di Sakhir ha compromesso forse definitivamente le chance di scavalcare Bottas al secondo posto nel Mondiale (adesso distante 16 punti), ma Max Verstappen ha tutta l’intenzione di chiudere in bellezza un anno decisamente positivo sul piano personale dal punto di vista delle prestazioni. L’olandese della Red Bull è in gran forma, come ha dimostrato il suo recente 3° posto in qualifica a 56 millesimi dalla pole, perciò sarà molto interessante seguire il weekend di Yas Marina per capire se riuscirà ad avere la meglio sulle Mercedes.

4 – Sergio Perez si confermerà al vertice anche Abu Dhabi nel suo ultimo GP con Racing Point?

Al 190° tentativo ce l’ha fatta: Sergio Perez ha vinto domenica scorsa il suo primo Gran Premio in F1 nel momento forse più importante della carriera. Il messicano, grazie all’exploit di Sakhir ed in generale ad un finale di stagione sensazionale (senza problemi di affidabilità ed errori del muretto sarebbero arrivati 4 podi di fila), potrebbe infatti aver convinto Red Bull nel ballottaggio con Nico Hulkenberg per sostituire Alex Albon nel 2021. Adesso Perez deve completare l’opera, andando a caccia del podio nel suo ultimo GP con Racing Point per blindare il quarto posto in campionato e per trascinare il team alla terza piazza tra i costruttori.

5 – Chi la spunterà alla fine tra Racing Point, McLaren e Renault nella lotta per il terzo posto costruttori?

È stata per tutto l’arco del campionato la battaglia più incerta ed entusiasmante, quindi è giusto che si decida tutto nel gran finale di Abu Dhabi. Racing Point 194, McLaren 184, Renault 172. Tre team racchiusi in 22 punti prima dell’ultimo GP che si contenderanno il terzo posto nel Mondiale costruttori. Favorita indiscussa è la Racing Point, avanti in classifica e sulla carta più competitiva delle rivali anche grazie a Perez, in stato di grazia, mentre McLaren e Renault non devono sbagliare niente sperando magari in una gara pazza stile Sakhir, che potrebbe rimescolare le carte in tavola.

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Foto: Lapresse

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