F1, Ross Brawn: “Charles Leclerc sa guidare oltre la sua vettura, come Schumacher e Hamilton”



Quarto in griglia di partenza e quarto anche al traguardo. Charlesl Leclerc ha concluso un fine settimana del Gran Premio del Portogallo 2020 di Formula Uno davvero di primissimo piano. Il ferrarista, infatti, si è giovato delle novità portate dalla scuderia di Maranello, ma ha messo molto anche del suo per sospingere la SF1000 al miglior risultato da molte gare a questa parte. Nel finale di stagione vedremo una vettura con il Cavallino Rampante più competitiva di quanto visto sino ad ora? La risposta ce la darà già l’appuntamento di Imola di questo weekend ma, per il momento, lasciamo la parola a Ross Brawn, direttore generale e responsabile sportivo del progetto Formula Uno, che ci racconta meglio quanto visto in terra lusitana da parte del nativo di Montecarlo.

“Anche a Portimao abbiamo assistito ad una grande prestazione di Charles – spiega a Speedweek –  un pilota che sta letteralmente trascinando la Ferrari in una stagione davvero complicata. Leclerc è pura motivazione per la scuderia di Maranello perchè nel team tutti sanno che se gli metteranno in mano una vettura più competitiva potranno di nuovo ottenere risultati importanti”.

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Secondo il nativo di Ashton-under-Lyne, il ferrarista sta guidando oltre i limiti della propria SF1000: “Una vettura difficile può provocare due effetti su un pilota di Formula Uno: demotivarlo, e quindi tutto finisce nel baratro, oppure fare quello che sta facendo il monegasco. Si sta rimboccando le maniche, sempre più in alto, e ottiene risultati che spingono la squadra in una fase nella quale le cose non vanno proprio per il verso giusto. Questo modo di affrontare i problemi è fondamentale anche per il pilota stesso: non appena avrà una monoposto più veloce, sarà migliore anche lui”.

Secondo Ross Brawn, anche due sue “vecchie” conoscenze hanno messo in mostra queste qualità. I paragoni sono davvero illustri ed importanti. “Ai tempi di Michael Schumacher, per esempio, ho avuto spesso la sensazione che avesse vinto delle gare che non avrebbe mai potuto vincere, per colpa di una vettura che non era sufficientemente competitiva in quella occasione. Lui, tuttavia, ha sempre messo quel qualcosa in più per fare la differenza. Di questo si deve parlare quando si tratteggia un campione. Anche Lewis Hamilton ha dimostrato di poterlo fare, ma avere la macchina migliore ora cambia ogni scenario. Non va dimenticato però che in carriera ha vinto Gran Premi quando aveva per le mani una macchina che forse era la terza o quarta in fatto di velocità. Lui sa ottenere più di quello che la vettura gli concede, proprio come Leclerc”.

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alessandro.passanti@oasport.it

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Foto: Lapresse

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