Tirreno-Adriatico 2020: Mathieu van der Poel beffa Matteo Fabbro sul finale, trionfo olandese



Settima e penultima frazione per la Tirreno-Adriatico 2020: percorso molto divertente per 181 chilometri da Pieve Torina a Loreto. Il gruppo lascia andare via la fuga e ne approfitta Mathieu van der Poel: il fenomeno olandese mette in mostra per l’ennesima volta le sue doti e coglie, alla sua maniera, il primo successo nella Corsa dei due Mari, beffando l’azzurro Matteo Fabbro sul finale. In vista della cronometro finale di San Benedetto del Tronto resta leader della classifica Simon Yates (Mitchelton-SCOTT).

Prima ora di gara percorsa a velocità folli con la fuga che non è riuscita a partire. Dopo circa 65 chilometri è andato via l’attacco giusto, formato da quattordici uomini: Silvan Diller (AG2R La Mondiale), Mathieu Van Der Poel (Alpecin Fenix), Dries De Bondt (Alpecin Fenix), Alessandro Tonelli ( Bardiani CSF Faizanè), Matteo Fabbro (Bora Hansgrohe), Will Barta (CCC Team), Julien Vermote (Cofidis), Davide Ballerini (Deceunick), Ruben Guerreiro (EF), Sergio Samitier (Movistar), Victor Campenaerts (NTT Pro Cycling), Martijn Tusveld (Team Sunweb), Julien Bernard (Trek Segafredo) Giovanni Visconti (Vini Zabù KTM). Il gruppo guidato dall’Astana non ha lasciato troppo spazio, con un vantaggio massimo di 4′. 

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La situazione si è andata ad animare sui passaggi sullo strappo di Loreto. Dopo diversi scatti, sono andati via in due dal plotone in avanscoperta: Guerreiro e Fabbro. In un secondo momento l’azzurro della Bora-hansgrohe si è messo in proprio, staccando il portoghese e proseguendo con l’azione solitaria. All’inseguimento di Fabbro, oltre che Guerreiro, anche Sergio Samitier (Movistar), Martijn Tusveld (Sunweb), Julien Bernard (Trek-Segafredo), Giovanni Visconti (Vini Zabù KTM) e Julien Vermote (Cofidis). Dal plotone principale è andato via Jakob Fuglsang (Astana), assieme a Benjamin Thomas (FDJ) e Matthew Holmes (Lotto Soudal), con l’obiettivo di andare a riprendere i fuggitivi della prima ora.

Il tutto è andato a decidersi nella scalata finale a Loreto, con Fabbro che ha approcciato l’ascesa con una ventina di secondi di vantaggio sugli inseguitori. L’azzurro non ha avuto le forze per gestire il margine e da dietro è arrivata la stoccata di van der Poel: il campione olandese negli ultimi 300 metri ha staccato tutti, trionfando in solitaria a braccia alzate. Secondo Guerreiro, terzo un deluso Fabbro. Gruppo che è giunto a pochi secondi, molto allungato, ma senza particolari distacchi.

gianluca.bruno@oasport.it

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Foto: Lapresse

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