Giro d’Italia 2020, i favoriti: Geraint Thomas in pole grazie alle crono, Simon Yates, Fuglsang e Nibali seri candidati

Tutto pronto o quasi. Il 3 ottobre da Monreale scatta l’attesissima edizione numero 103 del Giro d’Italia. In un’annata così particolare la Corsa Rosa è stata posizionata in autunno e, purtroppo, ha perso molta della sua rilevanza anche in chiave startlist, con tanti corridori che hanno preferito correre il Tour de France a settembre o che in questo periodo si dedicheranno alle classiche. Restano comunque atleti di livello pronti a giocarsi il Trofeo Senza Fine, andiamo a scoprire i principali favoriti.

Sulla carta il favorito numero uno dovrebbe essere Geraint Thomas. Il gallese, vincitore del Tour nel 2018, è stato il grande escluso nella sua INEOS Grenadiers proprio alla Grande Boucle, nella quale il capitano designato Egan Bernal ha deluso le aspettative. Il britannico ha fatto benissimo alla Tirreno-Adriatico e si è ben disimpegnato anche nella cronometro al Mondiale di Imola. Proprio le sue doti nelle prove contro il tempo pendono la bilancia a suo favore: tre cronometro nei 21 giorni di Giro, può guadagnare tantissimo sui rivali.

A lanciare la sfida due scalatori di lusso come Simon Yates e Jakob Fuglsang. Il primo, capitano della Mitchelton-SCOTT, si è aggiudicato la Corsa dei due Mari ed è apparso in gran spolvero in montagna. Fondamentale per lui riscattare la delusione del Giro 2018, quando, in Maglia Rosa e pronto a conquistare il titolo, è crollato nell’ultima settimana andando in crisi. Ha le doti per far male ai rivali. Il danese invece è un veterano della disciplina, ma fino ad ora non si è mai ben disimpegnato nelle corse a tappe. Può sfruttare un’Astana che schiererà al via una rosa di grandissima qualità.

In casa Italia la speranza è tutta su Vincenzo Nibali. Lo Squalo dello Stretto è apparso in crescita di condizione dopo un’estate non convincente: nella prova iridata del Mondiale le gambe hanno iniziato a girar bene, segnale importante verso le frazioni siciliane della Corsa Rosa. Può sfruttare l’esperienza e le sue grandi doti di recupero.

gianluca.bruno@oasport.it

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Foto: Lapresse

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