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F1, quando tornerà a vincere la Ferrari? John Elkann: “Podi nel 2021, pronti per il titolo nel 2022”



Non c’è niente di peggio che dare speranze che uno non può raggiungere. Per quest’anno, la nostra realtà è tra il quarto e sesto posto. Dobbiamo progredire per l’anno prossimo per essere sul podio, ma progredire non significa vincere. Dobbiamo accettare questa situazione. Molto difficile, ma è l’unico modo con il quale uno riesce ad andare oltre. Ci sono tante ragioni per le quali siamo qui, ma come Ferrari sono scuse che non amiamo avere. La nostra realtà è quella di oggi e solo prendendone coscienza abbiamo la possibilità di progredire. Ci vuole tempo, abbiamo davanti a noi una stagione difficile quest’anno, difficile l’anno prossimo e abbiamo la possibilità di ripartire nel 2022 con basi nuove e vincere“.

Con queste parole il presidente della Ferrari John Elkann, intervistato da Sky Sport F1, rivela il suo pensiero in occasione del GP di Toscana, nono round del Mondiale 2020 di F1, tappa nella quale la scuderia di Maranello ha festeggiato il 1000° GP della propria storia. Alla fine della fiera, il Cavallino Rampante ha raccolto un ottavo posto con Charles Leclerc e un decimo con Sebastian Vettel e il morale ovviamente non è dei migliori.

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Come ammesso dal n.1 della Rossa è un periodo complicato perché la SF1000 è indietro rispetto ai competitors, al di là delle più negative aspettative e quindi pensare di recuperare quest’anno è difficile. Per quelli che sono i regolamenti, infatti, difficile intervenire in un progetto che per concetto è sbagliato. Questo è quanto ha dichiarato il Team Principal Mattia Binotto. Pertanto, prendendo come riferimento le parole di Elkann, la Rossa più che trovarsi in una fase di crisi, è in una di costruzione per progredire: nel 2021 si punterà a salire costantemente sul podio e nel 2022, quando si riscriveranno i regolamenti, al successo.

Non è cosa facile perché, ovviamente, gli avversari non staranno fermi a guardare o ad aspettare che il Cavallino si riprenda. Tuttavia, in questa F1 un po’ “congelata” dalle “norme Covid”, il cronoprogramma della Ferrari è chiaro. Il presidente non ha rivelato i motivi di questa situazione critica, che molto probabilmente riguardano una sfera economica, visto e considerato che l’emergenza sanitaria ha inciso più sul marchio Ferrari in termini di produzione e di organizzazione, rispetto ad altre realtà. Le scelte anche sui piloti, evidentemente, sono spiegabili da questo punto di vista: non rinnovare il contratto a un “costoso” Vettel e prendere un Carlos Sainz meno “oneroso” va in linea con questa visione delle cose.

Certo, assistere a gare nelle quali le Rosse vengono quasi “umiliate” non è facile, ma fa parte di questo percorso che si spera sia di crescita e non di stagnazione.

VIDEO JOHN ELKANN SUL FUTURO DELLA FERRARI


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giandomenico.tiseo@oasport.it

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Foto: LaPresse

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