Seguici su

Formula 1

VIDEO F1, Mattia Binotto: “C’è stata un’ammissione: la Racing Point ha sbagliato. Abbiamo mandato una lettera alla FIA”

Pubblicato

il

Il venerdì riservato alle prove libere del GP del 70° Anniversario è stato caratterizzato dalla sentenza sul caso Racing Point. La scuderia inglese è stata multata di 400mila euro e ha subito una penalizzazione di 15 punti nella classifica generale perché la FIA ha ritenuto che il team abbia copiato le prese dei freni utilizzate dalla Mercedes nella passata stagione.

Un responso molto atteso all’interno del Circus ma che ha lasciato diverse perplessità, la Ferrari è stata molto chiara sulla vicenda per bocca del team principal Mattia Binotto: “Sono quattordici pagine, bisognerà leggerle attentamente. Ci sono ventiquattro ore per presentare eventualmente appello. Da parte nostra ci impegneremo a leggere la sentenza in ogni dettaglio e decidere cosa fare dal nostro punto di vista. Innanzitutto c’è un’ammissione, ovvero che è in qualche modo è stata commessa una violazione regolamentare da parte di Racing Point, e questo è un punto di partenza. Bisogna capire se la penalità è sufficiente o meno e se ci saranno altre imputazioni”.

[sc name=”banner-app-2020″]

Il numero 1 della Rossa ha poi proseguito: “Riguardo la nostra lettera alla Fia, non era relativa solo alle prese d’aria, ma al concetto dell’intera vettura. Quindi le due cose sono separate. Quello di oggi è un verdetto esclusivamente sulle prese dei freni, ma potrebbe aprire una discussione sull’intera monoposto”. Di seguito il VIDEO con le dichiarazioni di Mattia Binotto rilasciate a Sky Sport F1.

VIDEO MATTIA BINOTTO SUL CASO RACING POINT:

[sc name=”video-sky-articolo”]

[sc name=”banner-article”]

CLICCA QUI PER LEGGERE TUTTE LE NOTIZIE DI F1

stefano.villa@oasport.it

Clicca qui per seguire OA Sport su Instagram
Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

Foto: Lapresse

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *