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“Non vogliamo 8-10 Mercedes in F1. Non deve diventare la norma”, la FIA spiega la sentenza Racing Point

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Il caso Racing Point ha scosso, come era inevitabile, il mondo della Formula Uno. La penalizzazione inflitta al team che ha sede a Silverstone (proprio dove si sta correndo il fine settimana del Gran Premio del 70° Anniversario della Formula Uno) ha sancito una notevole presa di posizione da parte della FIA. C’è chi si aspettava un pugno ancor più duro, ma nella sostanza l’immagine della ex Force India è stata minata. Diciamo tuttavia che da questo venerdì 7 agosto si volterà pagina nella massima categoria del motorsport. La FIA, infatti, ha deciso di affrontare questo problema in maniera decisa, in vista delle prossime stagioni.

“Nella storia della F1 il fatto di copiare è sempre esistito. Scattare una foto di una vettura rivale e trasportarla sulla propria non è una cosa mai vista prima – spiega Niklas Tombazis, capo delle questioni tecniche della FIA – Non pensiamo nemmeno che questo aspetto possa fermarsi completamente in futuro. Ma quello che crediamo è che la Racing Point abbia portato questo ad un altro livello. Hanno chiaramente deciso di adottare questa filosofia per l’intera vettura per quello che chiamerei un vero e proprio cambio di paradigma”.

Tombazis procede nel suo ragionamento sul sito ufficiale della Formula Uno: “Non pensiamo che questo sia ciò che dovrebbe diventare la F1. Non vogliamo che il prossimo anno ci siano 8 o 10 Mercedes, o copie delle Frecce d’argento, sulla griglia, dove l’abilità principale quindi diventerebbe il modo in cui esegui questo processo. Non vogliamo che questa diventi la normalità della Formula 1″.

Come, quindi, si potrebbero prevenire queste polemiche? La spiegazione di Tombazis: “Prevediamo, a breve termine, di introdurre alcuni emendamenti alle normative sportive del 2021 che impediranno che questo diventi la norma. Vieteremo di utilizzare parti estese di foto per copiare porzioni intere di altre auto come ha fatto la Racing Point. Accetteremo comunque la copia di singoli componenti e aree specifiche, ma non vogliamo assolutamente che l’intera vettura sia una copia carbone di un’altra. Come impediremo tutto ciò? Forniremo presto indicazioni in merito, vogliamo dare un messaggio molto forte ai team che non potranno fare qualcosa di simile per l’auto del prossimo anno perché semplicemente non sarà permesso”.

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alessandro.passanti@oasport.it

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Foto: Lapresse

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