NBA Playoff 2020: OKC supera Houston all’overtime e riapre i giochi. Sorridono i Lakers, ok Bucks e Heat

Nella notte appena trascorsa si sono disputate altre quattro partite valide per i playoff NBA 2020. Nella bolla di Orlando vittoria preziosissima per gli Oklahoma City Thunder, che battono gli Houston Rockets all’overtime e riaprono i giochi (1-2); Los Angeles Lakers e Milwaukee Bucks si portano per la prima volta in vantaggio (2-1) nelle serie contro Blazers e Magic, mentre i Miami Heat volano sul 3-0 contro Indiana. Andiamo a vedere nel dettaglio quanto accaduto.

ORLANDO MAGIC – MILWAUKEE BUCKS 107-121 (23-31, 20-39, 34-29, 30-22)
I Milwaukee Bucks sembrano ormai essersi lasciati definitivamente alle spalle lo scivolone di gara-1: nel terzo incontro della serie contro gli Orlando Magic arriva infatti un’altra comodissima vittoria, che permette alla franchigia del Wisconsin di portarsi per la prima volta in vantaggio (2-1). Partita senza storia: la squadra di Mike Budenholzer domina fin dai primi minuti di gioco, toccando anche le 34 lunghezze di margine nel corso del secondo tempo, e non permette mai agli avversari di riavvicinarsi in maniera pericolosa. A trascinare i Bucks ci pensa il solito Giannis Antetokounmpo, che firma una doppia doppia da 35 punti (con un bel 12/14 dal campo) e 11 rimbalzi; cresce Khris Middleton, autore di 17 punti. Ai Magic non bastano tre giocatori sopra quota 20 punti: si tratta di DJ Augustin (24), Nikola Vucevic (20) e Terrence Ross (20).

MIAMI HEAT – INDIANA PACERS 124-115 (34-27, 40-29, 20-34, 30-25)
Tre su tre per i Miami Heat, che superano ancora gli Indiana Pacers e ipotecano le semifinali della Eastern Conference. I ragazzi di Erik Spoelstra conducono il match fin dall’inizio, toccano il +20 sul finire del primo tempo, ma devono fare i conti con il prepotente riavvicinamento dei Pacers nel corso del terzo quarto: i gialloblu si riportano sul -2 ma non riescono a concretizzare la rimonta e incassano così un altro ko. Ottima prova corale degli Heat, che mandano sei giocatori in doppia cifra: tra questi spiccano Jimmy Butler (27 punti), Goran Dragic (24 punti) e Bam Adebayo (doppia doppia da 22 punti e 11 rimbalzi). Il top scorer del match è però dall’altra parte della barricata: si tratta di Malcolm Brogdon, autore di 34 punti, inutili tanto quanto i 23 di T.J. Warren.

OKLAHOMA CITY THUNDER – HOUSTON ROCKETS 119-107 dopo OT (23-29, 34-34, 21-19, 26-22, 15-3)
Successo di fondamentale importanza per gli Oklahoma City Thunder, che piegano gli Houston Rockets all’overtime e riaprono i giochi nella serie (1-2). Partita tiratissima fin dal principio: i texani rimangono avanti nel punteggio per tutto il primo tempo e assaporano il 3-0 quando a meno di 1′ dalla sirena P.J. Tucker piazza la tripla del +5, ma la squadra di Billy Donovan ha tanto cuore e riacciuffa la parità, anche grazie all’1/2 in lunetta di Denuel House a 9” dalla fine. Il supplementare è poi a senso unico: 15-3 per i Thunder. Sono quattro i giocatori di OKC oltre quota 20 punti: Dennis Schroder (29), Chris Paul (26), Shai Gilgeous-Alexander (23) e Danilo Gallinari (20, con 4/12 dal campo e +10 di plus/minus). A Houston non basta James Harden da 38 punti in 38 minuti sul parquet, costretto poi ad abbandonare anzitempo durante l’overtime per raggiunto limite di falli.


PORTLAND TRAIL BLAZERS – LOS ANGELES LAKERS 108-116 (29-25, 28-28, 29-40, 22-23)
I Los Angeles Lakers sconfiggono i Portland Trail Blazers con il punteggio di 116-108 e sono per la prima volta avanti nella serie (2-1). Merito di un terzo quarto nel quale i californiani mettono la freccia segnando undici punti in più degli avversari, vantaggio che riescono poi a difendere negli ultimi 12′. Come spesso accade, la copertina va a LeBron James: ennesima super prestazione per il Re, che chiude con 38 punti, 12 rimbalzi e 8 assist in poco più di 34 minuti di gioco. Un contributo fondamentale viene anche da Anthony Davis, anche lui in doppia doppia con 29 punti e 11 rimbalzi. Tra i Blazers il miglior realizzatore è il solito Damian Lillard, autore di 34 punti, seguito da CJ McCollum, che si ferma a quota 28.

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Foto: LaPresse

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