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Gran Trittico Lombardo, promossi e rimandati: Vincenzo Nibali in forma, Moscon poco brillante



Il Gran Trittico Lombardo 2020, la gara che ha riunito in un solo giorno, e in via eccezionale, la Coppa Bernocchi, la Coppa Agostoni, e la Tre Valli Varesine, ha regalato un autentico show da parte del Team Astana, con la doppietta di Gorka Izagirre e Alex Aranburu e la loro tattica a dir poco perfetta. Alle loro spalle Greg Van Avermaet con un onesto terzo posto. Ottimo Vincenzo Nibali, decisamente convincente, a differenza di Gianni Moscon. Questi sono tutti i giudizi che abbiamo espresso in una tabella di promossi e bocciati tra coloro che si sono distinti o meno, nella giornata di ieri, sul traguardo di Varese.

PROMOSSI

Astana: semplicemente perfetti. Gorka Izagirre ha colto il momento giusto per attaccare, mentre Alex Aranburu lo ha coperto alla grande, riuscendo pure a portarsi a casa il secondo posto. Tutti si aspettavano Alexey Lutsenko, ma oggi i due iberici sono stati ancora più lucidi e coraggiosi. In ogni caso c’è stato un gran bel lavoro di squadra. Gorka non ci ha pensato due volte a tentare la fortuna, mentre Alex si è dimostrato un ragazzo molto interessante. Hanno sfruttato appieno la superiorità numerica.

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Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo): era l’uomo più atteso sotto due punti di vista. Primo perché il faro italiano, e già vincitore a Varese nel 2015 con la Tre Valli Varesine, secondo per capire meglio l’infortunio subito alla mano sinistra alla Strade Bianche di sabato. Diciamo che la sua tattica non è stata perfetta, che forse non ci ha creduto abbastanza, che ci si aspettava un finale diverso per la sua Trek, ma singolarmente il siciliano ha svolto comunque una prova positiva in vista dei prossimi appuntamenti. Sabato alla Milano-Sanremo la sfortuna della Strade Bianche potrebbe essere semplicemente un brutto ricordo.

Greg Van Avermaet (CCC): un buon podio, anche se non all’altezza del suo valore. Il campione olimpico di Rio 2016 ha svolto sicuramente una buona prova, anche se ci aspettava un po’ più di brio. La sua CCC ha lavorato in maniera egregia mettendosi all’inseguimento dei fuggitivi e rispondendo all’allungo di Nibali, anche se alla fine ha prevalso l’astuzia di Izagirre. Comunque sia il belga va premiato per la condizione attuale. E attenzione alla Milano-Sanremo.

Michal Kwiaktowski (Team Ineos): prima lavora per i compagni di squadra già a 50 km dall’arrivo, poi sfiora pure il podio. Gli altri corridori della Ineos non si sono dimostrati all’altezza dei più forti, mentre il polacco non si è mai fatto intimidire controllando tutti gli avversari, e prendendosi pure un buon quarto posto. Si sta riprendendo alla grande dopo una Strade Bianche anonima per lui; e attenzione alla Classicissima di sabato.

Nicola Bagioli (Androni Giocattoli-Sidermec) e Alessandro De Marchi (CCC): due grandi lavoratori nella gabbia dei leoni, che si sono ritrovati in una top ten più che meritata. Il giovane Bagioli, classe ’95, ha tenuto testa ai big battendosi nella volata per il podio, conquistando un ottimo settimo posto. Il friulano De Marchi invece, prima si è messo a servizio di Van Avermaet, poi ha convinto anche nello sprint finale chiudendo nono: una bella soddisfazione. Sono due ragazzi che meritano molto di più.

BOCCIATI 

Gianni Moscon (Team Ineos): era uno degli uomini più attesi, ma nel momento clou è letteralmente sparito. Era un percorso più che adatto alle caratteristiche del trentino, e invece ha affrontato una corsa pressoché anonima. Forse è troppo presto per lanciare sentenze, ma quest’anno ci si aspetta molto da lui tra le Classiche ed un Mondiale che deve conquistare giorno dopo giorno.

CCC e Trek-Segafredo: dopo un lavoro egregio da parte di entrambi i team per andare a riprendere i fuggitivi, si sono fatti ‘fregare’ dall’Astana e dal duo Izagirre-Aranburu. Hanno tentennato nel finale regalando troppo spazio all’iberico poi vincitore del Trittico. Potevano essere le due squadre deputate alla vittoria, e invece si sono dovute accontentare di un risultato parziale.

Giovanni Visconti (Vini Zabù-KTM): nulla da fare per il toscano. Il traguardo di Varese è molto caro all’ex campione italiano. Certamente la giornata estremamente piovosa ha distrutto le aspettative di molti, ma ci sarebbe piaciuto vederlo assieme a tutti gli altri big. Sicuramente recupererà a breve, e cercherà subito un veloce riscatto. Non è facile tornare in corsa dopo quattro mesi di stop, quindi gli diamo tempo per trovare il giusto feeling e riprovarci in altre occasioni.


Valerio Conti (UAE-Team Emirates): il laziale è stato tra i primi a mollare il colpo sotto la tempesta che si è scatenata sul varesotto. Poteva essere la pedina giusta per la formazione emiratina, dato il percorso a lui favorevole, ma nulla. Ci hanno provato Polanc e Covi, comunque molto bravi, ma dopo l’exploit al Giro 2019, il classe 1993 Conti è atteso ad una riconferma che non è ancora arrivata.

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Foto: Valerio Origo

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