Sibiu Cycling Tour 2020: la Bora-Hansgrohe domina la salita di Bâlea Lac con Mühlberger davanti a Konrad

Come da pronostico, la Bora-Hansgrohe si è aggiudicata l’ascesa di Balea Lac, traguardo della prima tappa in linea del Sibiu Cycling Tour. La vittoria è andata a Gregor Mühlberger davanti al connazionale, nonché compagno di squadra, Patrick Konrad, campione nazionale austriaco. Un attacco il loro nato a 10 chilometri dal traguardo assieme ad altri quattro uomini, tra cui l’azzurro Luca Wackermann (Vini Zabù-KTM), poi quinto al traguardo.

Prima Konrad, poi Mühlbergerla coppia austriaca è riuscita a fare il vuoto nella fase decisiva dell’ascesa finale, per poi giocarsi la vittoria di comune accordo: tappa a Mühlberger, maglia di leader della classifica generale a Konrad. Terzo lo svizzero Matteo Badilatti (Israel Start-Up Nation). Da segnalare il settimo posto del veterano Davide Rebellin (Meridiana Kamen), il quasi 49enne è stato protagonista di un forcing a dir poco incredibile tra gli inseguitori del duo della Bora. Nono un altro azzurro, il giovane Raul Colombo (Work Service).

La tappa è stata caratterizzata dalla fuga di sei uomini: Filippo Ferronato (Cycling Team Friuli), Andrea Meucci (Amore & Vita), Ivar Slik (ABLOC), Valère Thiébaud (Team Akros-Excelsior), Pawel Bernas (Mazowsze Serce Polski) e Wojciech Sykala (Voster-ATS). Il gruppo ha lasciato fare, e dopo soli 18 chilometri i battistrada sono riusciti ad ottenere ben 4’32” di vantaggio sul plotone. Bernas è transitato davanti a tutti al primo traguardo intermedio, mentre Slik si è aggiudicato il primo GPM di giornata davanti all’azzurro Meucci.

Nel mentre la Bora-Hansgrohe ha iniziato a dettare il ritmo assieme alla Bike AID dell’ormai ex leader Nikodemus Holler, anche se i fuggitivi sono riusciti ad avvantaggiarsi ulteriormente toccando i 6’30”. Sulla seconda salita di giornata è ancora l’olandese Slyk a transitare per primo davanti a Meucci. A 60 chilometri dal traguardo il gruppo ha iniziato ad alzare fortemente l’andatura cercando di avvicinarsi sempre di più ai battistrada e riducendo il gap a soli 3′.

Prosegue il forcing della Bora assieme alla Israel Start-Up Nation, che riducono a 2’50” il vantaggio dei sei al comando. Passano i chilometri, la fuga perde componenti e restano al comando soltanto Thiébaud e Bernas. La loro azione svanisce a 18 chilometri all’arrivo. Gruppo compatto. Arriva anche la Nippo Delko One Provence ad alzare l’andatura. Un forcing che resta presto nelle gambe dell’ex maglia gialla Holler.

Comincia la salita finale. Il gruppo, di soli venti atleti, si scatena e partono all’attacco i super favoriti Patrick Konrad e Gregor Mühlberger (Bora-Hansgrohe), Remy Rochas (Nippo Delko One Provence), Matteo Badilatti (Israel Start-Up Nation), Piotr Brożyna (Voster ATS Team) e l’azzurro Luca Wackermann (Vini Zabù-KTM). Siamo a 10 chilometri dal traguardo di Balea Lac. Wackermann e Brozyna non riescono a reggere il ritmo degli altri quattro fuggitivi. Il campione nazionale austriaco Konrad aumenta l’andatura in testa al quartetto, Muhlberger lo copre, ma Rochas e Badilatti resistono.

Dietro c’è ancora Wackermann a soli 20″, mentre in testa al secondo gruppo si trova il mai domo quarantanovenne Davide Rebellin (Meridiana Kamen). Davanti attacca il francese Rochas, ma Konrad non si fa cogliere impreparato e fa il vuoto a 5 chilometri dal traguardo. Badilatti cede immediatamente, mentre da dietro Muhlberger controlla Rochas. Il transalpino si arrende e ben presto si forma in testa alla corsa un duo tutto Bora-Hansgrohe proprio con Konrad e Muhlberger. La coppia austriaca va a giocarsi la vittoria di comune accordo, con l’elvetico Badilatti ad appena 10″ di ritardo.


Ultimo chilometro. Prosegue l’accordo nella coppia della Bora-Hansgrohe, Konrad concede la vittoria al compagno, Mühlberger trionfa a Balea Lac, mentre la maglia gialla di leader della classifica generale finisce proprio sulle spalle dello stesso Konrad; una consolazione non da poco. Terzo Badilatti, seguito da Rochas e da Wackermann. Settimo posto spettacolare per Rebellin, nono per il giovane Raul Colombo.

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Foto: Sibiu Cycling Tour

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