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La FIJLKAM sorpresa e amareggiata dalle decisioni del Governo di rimandare la ripartenza degli sport di contatto



Incertezza e amarezza: sono questi i sentimenti che albergano in Italia. Si sta cercando di trovare un equilibrio nella difficile convivenza con il virus e nel mondo dello sport tra protocolli e norme eccezionali si vuol trovare un equilibrio.

Una situazione non facile è quella degli sport di contatto (judo, lotta, karate e arti marziali). Di fatto, il Governo ha deciso di rimandare ancora la ripartenza di queste specialità, ascoltando il parere del CTS della protezione civile, che ritiene il tutto ancora troppo pericoloso. Argomentazioni che non trovano per nulla d’accordo il presidente della FIJLKAM Domenico Falcone, che attraverso un comunicato stampa ha fatto valere una forte contrarietà, rivendicando come la Federazione si sia attivata per assicurare le giuste misure di sicurezza

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Non voglio fare polemica, ma gli assembramenti di giovani, che vediamo giornalmente nelle strade, ai giardini e in qualsiasi spazio attrezzato per fare sport, non garantiscono l’assenza di rischi di contagio, semmai il contrario. Invece, i nostri sport, svolti in ambienti sanificati e nel pieno rispetto delle regole igieniche, possono offrire -soprattutto in questa fase- garanzie di gran lunga maggiori di quelle che fornisce lo sport in strada autorganizzato. Pertanto, voglio aggiungere la mia voce a quella degli altri Presidenti Federali che si sono espressi in questo senso. E voglio esprimere la mia gratitudine al Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, per aver compreso appieno il nostro “mondo sportivo” ed essersi espresso esplicitamente, rivolgendo un appello a Governo e Ministero della Salute affinché possano rivalutare le decisioni in merito a questo nuovo stop per i nostri Sport. Voglio anche aggiungere che, nel momento in cui si ha cura di far ripartire l’economia italiana, come giustamente si sta facendo, si non si può escludere dal computo la parte consistente che deriva dall’indotto sportivo. Proseguire in questa decisione di chiusura significa mandare a morte numerose realtà economiche che poggiano proprio sugli sport di contatto, con le ovvie ricadute negative per il Paese che tutti noi possiamo immaginare“.

Si aggiunge nella nota: “La FIJLKAM, dal canto suo, sta facendo il possibile. Proprio ieri sera il Consiglio Federale ha deliberato per le proprie Società Sportive un consistente aiuto, che si articola su diversi fronti: un “Bonus Economato” consistente nella gratuità per il 2021 per affiliazione e tesseramento di Società, Dirigenti, Insegnante Tecnico titolare e Atleti pre-agonisti, secondo modalità che saranno comunicate in seguito; poi, l’azzeramento delle quote di iscrizione alle gare nazionali ancora da svolgere nel 2020 ed, infine, il lancio di una Campagna di Comunicazione per la promozione e la diffusione dei nostri Sport che avrà come tema “Difendiamo il Futuro”.

Falcone poi sottolinea la volontà di dar sostegno alle società sportive coinvolte: “Va da sé che gli sforzi che la FIJLKAM può e deve fare a supporto delle proprie Società non devono infrangersi contro i diktat negativi del Governo. Vogliamo essere collaborativi e non metterci in una sterile contrapposizione. Perciò, stiamo elaborando un nuovo protocollo sanitario per consentire agli Atleti impegnati nel “Progetto Tokyo” di iniziare a svolgere gli allenamenti con contatto nel rispetto, ove applicabile, delle linee guida del Ministero dello Sport. Appena pronte saranno inviate al Ministro che, siamo certi, potrà supportare la nostra richiesta di ripartenza ad iniziare dagli Atleti di alto livello. In questi giorni abbiamo letto delle Ordinanze delle Regioni Sicilia, Puglia e Liguria che consentono lo svolgimento degli allenamenti anche agli sport di contatto. Non posso che esserne lieto, ma, visto il parere negativo del CTS sul quale ho aperto la mia riflessione, invito le Società Sportive ad avere pazienza ancora per qualche giorno in attesa che venga chiarita questa apparente situazione di incertezza normativa. Posso assicurare, ad ogni buon conto, che il protocollo di allenamento, così come stabilito nell’Art. 1 del decreto dell’11 giugno 2020, sarà reso noto nei prossimi giorni”.

giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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Foto: EJU

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