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Tennis, i numeri e le statistiche di Jannik Sinner nei primi mesi da professionista



Jannik Sinner, “Il Predestinato”. L’Italia sogna in grande e se può sperare in un Big Five nel prossimo futuro, il pensiero va proprio al talento classe 2001. Sull’altoatesino si è detto tanto e sicuramente il suo nome è già nella Storia del tennis azzurro e non solo. Il discepolo di Riccardo Piatti ha ricevuto tanti attestati di stima, sia dai connazionali che dagli sparring partner d’eccezione come Roger Federer e Maria Sharapova. Se in tanti l’hanno adocchiato come possibile craque un motivo ci dovrà pur essere e i numeri sono dalla sua parte: diamo un’occhiata alle statistiche delle sue prime tappe di una, si spera, lunga carriera!

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L’APPRODO – Parlando di professionismo, il primo rapporto sulla carriera di Sinner parte da quando aveva appena 14 anni. Dopo aver provato l’accesso alle qualificazioni del Future Croatia F16, l’altoatesino ha fatto le ossa nei tornei juniores dove ha raggiunto come best ranking la posizione #133. In molti penseranno che non sia un risultato così eccezionale ma la decisione di entrare nei professionisti ha permesso di fare esperienza prima del tempo. Ma è proprio in terra balcanica che ha trovato la prima vittoria pro l’anno dopo, riuscendo a vincere un match di qualificazione.

L’ingresso nella classifica mondiale avviene nel febbraio del 2018 alla posizione #1592 ed è lì che comincia la scalata di Sinner, che a fine anno si ritroverà 800 posizioni avanti. L’azzurro infatti conclude il 2018 alla posizione #778 grazie alla prima finale Future a Santa Caterina Valgardena e le prime chance nei main draw dei Challenger di Como e Ortisei, dove vince il primo match in tale categoria.

I RECORD – Ma perché si parla così bene di Jannik Sinner? A livello juniores non ha entusiasmato eppure la maturità giovanile è giunta molto presto grazie al 2019 da record. Già perché l’annata scorsa è stata straordinaria: al debutto stagionale ha vinto il primo Challenger in carriera, diventando il 21° tennista più giovane della Storia ma soprattutto il primo 2001 in tale traguardo. I record sono tanti durante la prima mezza stagione ATP: a Roma, nel primo match 1000 della sua carriera, vince all’esordio contro Steve Johnson su un Centrale pronto ad ammirare le gesta del decimo tennista più giovane, primo italiano, a riuscire in tale impresa.

La semifinale, la prima a livello ATP, di Anversa gli permette di guadagnare un piazzamento fondamentale per superare in termini di precocità Diego Nargiso e soprattutto ottenere la wild card per Vienna che gli garantisce l’ingresso nei primi 100 al mondo, ovviamente come italiano più giovane a riuscire in tale risultato. Ma non solo: Sinner è il primo tennista nato nel terzo millennio a sfondare il muro della top100. Pur essendo il primo tennista dai tempi di Borna Coric nel 2014 a raggiungere una semifinale nel circuito, non si accontenta: Sinner vince le Next Gen ATP Finals diventando il più giovane a riuscirci, entrando in top80 come un certo Rafael Nadal nel 2003, ma lo spagnolo finì alla 47esima posizione. 

I NUMERI – 3 Challenger, 2 ITF e le Next Gen ATP Finals: sono questi i trofei dell’anno magico di Jannik Sinner. Un giocatore maturato tanto grazie ai trionfi di Bergamo, Lexington e Ortisei, con la finale di Ostrava come unico atto conclusivo perso: si aggiungono i successi ITF a Trento e Pula per un anno magico. Sinner non si è limitato infatti soltanto ai tornei minori ma anche fatto accesso ai tabelloni principali degli US Open, perdendo al primo turno, e quello di Melbourne, diventando il più giovane italiano a vincere un match in Australia e il secondo insieme a Nargiso in una prova Slam.

Insomma, un grande 2019 e un 2020 cominciato in maniera incoraggiante, considerando che non si è risparmiato altri due record: battere un top10 a 18 anni, David Goffin a Rotterdam, e raggiungere i quarti di finale in un torneo ATP 500, vedendosi negare la semifinale soltanto da Pablo Carreno Busta. L’italiano è riuscito in meno di un anno ad assaggiare tutti i palcoscenici: dai Future ai Major, passando per i tornei delle categorie intermedie.

LE SPERANZE – Jannik Sinner rappresenta il miglior prospetto degli ultimi decenni del tennis italiano. Lo dice il gioco, lo dimostrano i risultati e i record. L’azzurro può vantarsi di aver raggiunto la prima semifinale ATP nello stesso giorno di Roger Federer e alla stessa età, oppure essere entrato in top100 a 18 anni come Rafael Nadal, Novak Djokovic e Sascha Zverev. Proprio con lo spagnolo e il serbo condivide il primato di aver vinto almeno due trofei Challenger prima dei 18 anni. 

Il tempo ci dirà se l’azzurro diventerà un big del tennis mondiale. Probabilmente l’interruzione non l’ha aiutato ma il discepolo di Riccardo Piatti è pronto a tornare più deciso che mai, con costanza e determinazione come dimostrato nei primi mesi di carriera. Abbinati con la giusta preparazione e testa, giocando sempre secondo le proprie possibilità. Intanto, in bocca al lupo Jannik e che la racchetta sia con te!

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mattia.expo2000@gmail.com

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Foto: Valerio Origo

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