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Nuoto, Olimpiadi Tokyo 2021: Benedetta Pilato, un anno in più per diventare una big anche sui 100 rana. Speranza concreta o utopia?



Nessun dubbio sul fatto che Benedetta Pilato sia un talento naturale, cristallino e precoce, e che sulla distanza dei 50m rana, sua specialità favorita, è destinata a scrivere pagine e pagine di storia, da titoli mondiali ed europei, al primato del mondo. Siamo pronti a scommetterci.

Si tratta ora di capire se e quanto la 15enne tarantina possa migliorare anche sulla prova olimpica, cioè quella doppia, sui 100m. Pochi dubbi anche qui, sinceramente. Sia perché l’età è dalla sua parte (15 anni appena compiuti, con già in bacheca un argento iridato sui 50m a Gwangju 2019 e l’oro agli Europei in corta di Glasgow 2019) sia perché esistono precedenti incoraggianti, anche se al maschile. Per esempio quello del sudafricano Cameron Van den Bourgh, grande specialità della vasca singola, già bronzo iridato 2007 ai Mondiali di Melbourne, ma poi oro olimpico sui 100m (specialità della quale è stato anche primatista mondiale) a Londra 2012, dopo una trasformazione tecnica lunga e inizialmente non semplice.

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Ma se il talento c’è, nessun risultato può essere precluso. Già a Tokyo 2020 (nel 2021)? Ecco, qualificarsi per il Giappone e poi pensare anche di ottenere un grande risultato, sarà invece più complicato, per Benedetta. Che è determinata e agonisticamente feroce, ma deve costruire completamente la vasca di ritorno e adattare la sua nuotata di potenza e grande ritmo ai centro metri, invece che ai primi 50. Non è facile, ma possibile. L’ulteriore problema, che poi problema non è, sul cammino verso il Giappone, è dato dal fatto che al momento in Italia due raniste le sono davanti sulla distanza olimpionica e non di poco: Martina Carraro, bronzo iridato 2019 (e anche bronzo mondiale in corta, ma sui 50) e Arianna Castiglioni, già due volte bronzo europeo e 5a agli ultimi mondiali. Tra l’altro, entrambe ottime cinquantiste.

Per questo, a meno di clamorosi miglioramenti nei giro dei prossimi cinque-sei mesi, riteniamo difficile anche solo poter vedere Pilato in gara ai Giochi di Tokyo, ma non crediamo nemmeno rappresenti un grosso problema: Parigi 1924 e Los Angeles 1928, come minimo, saranno le sue Olimpiadi.

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gianmario.bonzi@gmail.com

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