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Ciclismo, EF Pro Cycling: Rigoberto Uran e Sergio Higuita i due leader per il Tour, Hugh Carthy protagonista al Giro



La EF Pro Cycling ha definito i suoi leader per i grandi giri. Sergio Higuita seguirà il suo mentore, nonché l’uomo più affidabile della formazione, Rigoberto Uran, sulle strade del Tour de France. Mentre Hugh Carthy parteciperà al Giro d’Italia in un ruolo da vero e proprio protagonista. Lo ha annunciato a Ciclismo Internacional il responsabile della squadra, Peter Schep: “Uran continua ad essere il miglior corridore della nostra squadra per le gare a tappe. La sua professionalità è evidente, è fuori dubbio e la sua regolarità è indiscutibile. Speriamo che Higuita possa lavorare su questo, perché ha dimostrato quello che ha nell’ultima Vuelta a España con quella vittoria di tappa e un ottimo posto finale, per essere la sua prima volta”.

Per Hugh Carthy l’obiettivo principale rimane quello di puntare in alto al Giro d’Italia, in un’edizione ricca di montagne e favorevole alle caratteristiche del britannico, che potrebbe risultare come un outsider in una lotta per la classifica generale che, probabilmente e sfortunatamente, non avrà una grandissima parata di stelle; eccezion fatta di Vincenzo Nibali e del vincitore uscente Richard Carapaz. Carthy aveva già dimostrato la sua ottima condizione fisica al Tour de la Provence vinto da Nairo Quintana, e dove l’inglese ha chiuso con un egregio quarto posto finale. “Ha avuto molto morale dalla scorsa stagione – ha affermato Schep su Carthy – Potete immaginare che, se accompagnasse i colombiani al Tour, il suo ruolo sarebbe molto diverso dall’andare al Giro, dove invece avrà libertà. ”. Ricordiamo che lo scorso anno Carthy ha chiuso la sua Corsa Rosa all’undicesimo posto.

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In merito a Michael Woods invece, che è reduce da una frattura al femore occorsa alla Parigi-Nizza, le prospettive stagionali sono ancora più incerte. Ovviamente questa pausa forzata data anche dal lockdown non gli ha fatto perdere nessun obiettivo, e la voglia di riprendersi in fretta è più viva che mai: “Si sta già riprendendo – ha dichiarato Schep – È un ragazzo che viene dall’atletica leggera, e ho la sensazione che non abbia paura di una riabilitazione più intensa. È stato rigorosamente impegnato nella sua guarigione e sta andando molto bene, la sua mentalità è forte“. L’obiettivo annuale del canadese sono i Mondiali di Aigle-Martigny, in Svizzera. Ma purtroppo si fa sempre più incerta la situazione della prova iridata elvetica, che potrebbe essere annullata e spostata negli Emirati Arabi in favore di un percorso totalmente diverso, piatto, e sfavorevole per le caratteristiche di Woods, medaglia di bronzo ai Mondiali di Innsbruck del 2018.

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lisa.guadagnini@oasport.it

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Foto: Radu Razvan / Shutterstock.com

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