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Sollevamento pesi, Tokyo 2020: le speranze di medaglia dell’Italia alle Olimpiadi 2021. Antonino Pizzolato da podio, un anno in più fa bene a Mirko Zanni



In questi giorni (precisamente dal 4 al 12 aprile) si sarebbero dovuti disputare i Campionati Europei Senior di sollevamento pesi a Mosca, ultima prova valevole per la qualificazione olimpica a Tokyo. Il Coronavirus ha però stravolto il mondo dello sport, che si è dovuto di fatto fermare completamente in attesa di un miglioramento della situazione sanitaria specialmente nei Paesi più colpiti dal Covid-19. La rassegna continentale è stata rinviata a giugno (dal 13 al 21), ma in seguito è arrivata la notizia dello slittamento al 2021 delle Olimpiadi che potrebbe modificare ulteriormente la collocazione in calendario degli Europei.

Per quanto riguarda i colori azzurri, sono attualmente tre gli atleti virtualmente qualificati per i Giochi Olimpici in attesa di capire come verrà cambiato il sistema di qualificazione. Antonino Pizzolato è l’unico pesista italiano sostanzialmente certo del pass a cinque cerchi alla luce della sua ottima posizione nel ranking della categoria -81 kg, inoltre il campione europeo in carica può coltivare ambizioni importanti in ottica medaglie verso l’appuntamento a cinque cerchi. In questa gara la Cina ha già prenotato la medaglia d’oro (a prescindere dall’atleta schierato), ma i restanti gradini del podio possono essere alla portata di un Pizzolato in stato di grazia nonostante la presenza di altri 3-4 atleti estremamente temibili e pericolosi. Molto complicato pensare di poter salire sul podio in tutte le altre gare del programma olimpico, anche se un anno in più di preparazione potrebbe consentire a Mirko Zanni di elevare ulteriormente il proprio livello soprattutto nello slancio.

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Il friulano classe 1997, grazie all’ottima prestazione messa in mostra a fine 2019 in Qatar, si è avvicinato notevolmente alla qualificazione per Tokyo nella categoria -67 kg anche se servirà probabilmente un ultimo sforzo per difendersi dall’assalto del francese Kingue Matam e per partecipare alla sua prima Olimpiade. In questo caso Cina (da capire chi verrà schierato), Corea del Nord (Pak Jong Ju) e Uzbekistan (Adkhamjon Ergashev) sembrano avere un buon margine rispetto al resto della concorrenza per occupare tutta la zona podio in Giappone, anche se un’ulteriore crescita da parte di Zanni potrebbe consentirgli di mettere molta pressione soprattutto ad Ergashev. Speranze di medaglia davvero molto risicate in campo femminile, con Giorgia Bordignon in piena corsa nei -64 kg per strappare la seconda qualificazione di fila all’Olimpiade. La 32enne delle Fiamme Azzurre si dovrebbe giocare il pass sul filo di lana con le britanniche Sarah Davies e Zoe Smith, ma nel contesto olimpico ci saranno almeno 4-5 atlete sulla carta irraggiungibili per la nostra portacolori a meno di clamorose controprestazioni.

erik.nicolaysen@oasport.it

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Foto: FIPE

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