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Nuoto, i migliori prospetti italiani Under20 da seguire: Pilato, Burdisso, De Tullio e Ceccon nel club dei ‘Saranno famosi’



Sarebbe davvero comodo riuscire a prevedere il futuro attraverso una palla di vetro. Spesso e volentieri si sono fatte diverse previsioni sui possibili scenari riguardanti un atleta, finendo poi per essere smentito clamorosamente. Nel nuoto, in particolare, questo è ricorrente, quando in età piuttosto precoce vengono fuori tempi di un certo livello e poi, a livello seniores, si fa decisamente più fatica. In Italia, soprattutto, per diverso tempo questo ha rappresentato un limite, ma negli ultimi anni la tendenza sembra essere un po’ cambiata. La dimostrazione è quella di un movimento che, al di là delle punte arcinote, si arricchisce di giovani con basi sempre più solide.

Nel club degli Under-20 ci sono infatti esponenti più che seri che hanno mostrato chiari segnali di vitalità. In ambito femminile il nome di Benedetta Pilato viene spontaneo. La classe 2005 è entrata nella storia di questo sport in Italia per essere stata la più giovane medagliata in un Mondiale l’anno scorso (argento nei 50 rana), dimostrando doti caratteriali non comuni. Le sue qualità dovranno poi essere però un po’ riadattate alla costruzione di un 100 rana (distanza olimpica), che non è cosa da poco. Al momento Benedetta, infatti, deve ancora lavorare per costruirsi una seconda vasca di livello. Il suo 1’08″21 (record nazionale categoria “Ragazzi”) non è chiaramente sufficiente per essere a livello delle migliori in Italia, ricordando Martina Carraro (bronzo iridato) e Arianna Castiglioni, entrambe capaci di nuotare crono sull’1’06”. Il rinvio dei Giochi Olimpici di Tokyo per l’emergenza sanitaria potrebbe rappresentare un vantaggio per crescere tecnicamente, ma forse nel suo caso si dovrà attendere la prossima edizione di Parigi nel 2024. Sempre tra le ragazzine, interessanti sono anche Giulia Salin (classe 2002) e Erika Gaetani (classe 2004) che negli 800-1500 stile libero e nei 100-200 dorso hanno fatto vedere cose importanti nelle gare giovanili. Tuttavia, sembra Pilato la più pronta da questo punto di vista.

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Sul versante maschile, Federico Burdisso, Thomas Ceccon e Marco De Tullio paiono essere quelli con le migliori credenziali. Il delfinista (classe 2001), bronzo continentale a Glasgow nel 2018, ha sfiorato il podio nei 200 metri mondiali, mettendo in vasca la solita prova di grande coraggio: passaggio superbo a metà gara e a raschiare il barile negli ultimi 50 metri. Una prova comunque di grande agonista valsa il record italiano assoluto di 1’54″39 e una bel biglietto da visita per quel che sarà. Per Ceccon il discorso, invece, è un po’ diverso. Il poliedrico atleta veneto, nelle prove giovanili, è stato uno dei migliori interpreti di sempre, spaziando dal dorso allo stile libero ed esibendosi anche nei 200 misti. Per il classe 2001 sono arrivati 1 oro, 2 argenti, 2 bronzi nelle Olimpiadi giovanili, 2 ori e 4 bronzi nei Mondiali juniores e 3 ori, 3 argenti e 2 bronzi negli Eurojunior. Un palmarès di tutto rispetto a cui però è mancato ancora qualcosa tra i più grandi. L’azzurrino deve capire quale sia la sua specialità e, stando alle sue intenzioni, i 100 dorso e stile libero potrebbero dargli maggiori rassicurazioni. Un anno in più di lavoro, da questo punto di vista, potrebbe aiutarlo.

Il discorso è giusto completarlo sul pugliese De Tullio, che già da un po’ è alla corte di Stefano Morini. Un 2019 strepitoso quello di Marco, capace di togliere al suo personale 4″ circa (400 sl) e di guadagnarsi la sua prima finale assoluta mondiale. Quel 3’44″86 lo ha portato al quinto posto assoluto, del tutto in atteso. Successivamente all’atto conclusivo, il giovane classe 2000 ha dovuto un po’ riordinare le idee per assorbire quanto era stato capace di fare. Lui, con un argento e due bronzi alle Olimpiadi giovanili, aveva già fatto vedere doti non comuni, ma questa esplosione così repentina pochi se l’aspettavano. Pertanto, anche nel suo caso, un anno in più di preparazione potrebbe essere un toccasana.

 

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giandomenico.tiseo@oasport.it

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Foto: LaPresse

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