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F1, si riparte a luglio? Austria e due GP in Gran Bretagna: il piano di Liberty Media



Che ne sarà della Formula Uno? Giovedì si è vissuta una video-conferenza di capitale importanza per la massima categoria del motorsport, per questa tribolatissima stagione 2020 e non solo, dato che si è pensato anche al futuro. Le proposte sono state diverse e interessanti, sia a livello attuale, pensando ad un campionato da salvare, sia pensando a livello economico da qui fino al 2022. Di cosa si è parlato, dunque?

PROBLEMI ECONOMICI

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, la volontà di FIA e Liberty Media è di comporre un calendario con il maggior numero di appuntamenti possibile. Le motivazioni, ovviamente, sono due: in primo luogo per la questione dei (notevoli) diritti tv venduti in mezzo mondo, e che contribuiscono in larga parte alla casella “introiti” del Circus. Il contratto iniziale prevedeva 22 tappe, per cui con un taglio degli appuntamenti, sarà inevitabile anche una riduzione congruente dell’ammontare dei diritti tv. In secondo luogo, ovviamente, una parte degli introiti giungerà anche dagli organizzatori dei Gran Premi, e sarà una fetta davvero piccola, dato che le gare si disputeranno, in larga parte, a porte chiuse.

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CALENDARIO 2020

Andando a parlare in concreto di date e di un avvio certo, ormai tutto sembra puntare verso il mese di luglio. L’inizio ufficiale, toccando ferro, dovrebbe avvenire nel weekend del 5 sul Red Bull Ring di Spielberg con il Gran Premio d’Austria, quindi il secondo appuntamento dovrebbe essere confermato con il Gran Premio di Gran Bretagna di Silverstone.

La scelta della tappa austriaca sembra essere nata con basi solide, sia perchè la Nazione incastonata tra le Alpi sta ripartendo dopo la pandemia del coronavirus, sia perchè il circuito è di proprietà della Red Bull, per cui non ha un bisogno disperato di incassare i proventi dai botteghini come invece capita, e capiterà, in altre realtà. Anche la decisione di correre in Gran Bretagna, nel Northamptonshire per l’esattezza, è particolare. Nonostante l’Inghilterra sia devastata dal coronavirus, la gara sul tracciato di Silverstone non dovrebbe essere in dubbio, anche perchè 7 scuderie su 10 hanno sede nelle vicinanze dello storico tracciato inglese. Anzi, l’idea sarebbe addirittura di correre per due volte a Silverstone, nei weekend del 19 e 26 luglio, senza soluzione di continuità, per recuperare parte del tempo perso.

Un luglio subito decisamente intenso per passare ad un agosto ancora da decidere accuratamente. Si pensa di sfruttare quel mese (che in origine sarebbe stato dedicato alle consuete vacanze estive) per recuperare qualche gara europea come Monza ma, sicuramente, non Spa-Francorchamps che appare ormai cancellata definitivamente. Provando a comporre un calendario credibile, si passerà a settembre con il fine settimana di Singapore, quindi si potrebbero disputare (in una lunga trasferta orientale) Cina, Vietnam, Bahrein e Abu Dhabi. Senza dimenticare che Azerbaijan e Russia sarebbero da collocare da qualche parte. Un obiettivo realistico, quindi, quello dei 15 Gran Premi? Sicuramente molto difficile ma, per quanto visito, non impossibile a prescindere.

BUDGET CAP FUTURI

FIA e Liberty Media hanno inoltre proposto ai team una idea di budget cap per il 2021 fissato a quota 145 milioni di euro, contro i 175 che erano stati decisi inizialmente.  Non solo, questa cifra scenderebbe ulteriormente nel 2022, fino a toccare quota 130 milioni, proprio in concomitanza con l’avvio delle nuove regole tecniche.


alessandro.passanti@oasport.it

Twitter: @AlePasso

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