Ciclismo, I Mondiali dell’Italia: la fuga solitaria di Ercole Baldini che fece piangere i francesi – VIDEO



Il 1958 fu l’anno d’oro di Ercole Baldini. L’Elettrotreno di Forlì, all’epoca considerato l’erede di Coppi, era un fuoriclasse dal talento scintillante. In quella stagione risultò dominante dall’inizio alla fine. Conquistò il Giro d’Italia in maglia tricolore, piegando financo il leggendario grimpeur Charly Gaul. Dopodiché, servì il bis in quel campionato italiano che aveva fatto suo già nel 1957. Infine, mise la ciliegina sulla torta facendo suo il titolo iridato in quel di Reims.

Già campione olimpico nel 1956 e iridato nell’inseguimento su pista tra i dilettanti, Ercole regalò l’ennesima gioia all’Italia con un’impresa incredibile, vincendo un duello all’arma bianca con il padrone di casa Louison Bobet. Il re di tre Tour de France, che già aveva vestito la maglia coi colori dell’arcobaleno nel 1954, quel dì attaccò da lontano. L’Elettrotreno di Forlì, tuttavia, piombò alla sua ruota in compagnia d’un altro grande rappresentante del Bel Paese: Gastone Nencini.

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Quando mancavano 50 chilometri da traguardo, l’incontenibile Baldini si liberò della concorrenza e si lanciò in un lunghissimo assolo. Con una cavalcata leggendaria, L’Elettrotreno di Forlì arrivò tutto solo e a braccia alzate al traguardo. Bobet dovette accontentarsi del secondo posto a 2’09”. A rendere più amara la giornata per la Francia, oltretutto, ci si mise anche il bronzo conquistato, nella volata per il podio, dal velocissimo André Darrigade.

IL MONDIALE DI ERCOLE BALDINI

luca.saugo@oasport.it

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