Scacchi, Torneo dei Candidati 2020: Nepomniachtchi difende il primato contro Ding Liren, Vachier-Lagrave e Caruana all’inseguimento


Ci si avvicina al secondo giorno di riposo al Torneo dei Candidati 2020, ma prima è tempo di giocare il sesto turno nella ricerca dello sfidante al titolo mondiale di scacchi detenuto dal norvegese Magnus Carlsen. Si arriva a questo punto dell’evento con il russo Ian Nepomniachtchi al comando: un esito che rispecchia in pieno l’ottima forma mostrata fino a questo momento.

Per il leader c’è ora la complicata sfida con il cinese Ding Liren. Complessa non perché sia per lui ad altissimo rischio, ma al contrario perché nei nove incontri tra i due a cadenza classica il bilancio è di 1-1 con 7 patte. In genere, quando è “Nepo” ad avere il Bianco, si finisce inevitabilmente in aperture che prevedono l’uso di 1. e4 e5, e più in generale, prendendo in considerazione anche partite fuori dal contesto classico, quindi anche rapid e blitz, le opzioni sono spesso due: Partita Scozzese (che ringrazia Garry Kasparov per la sua resurrezione ad alti livelli) o Partita Spagnola.

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Il primo inseguitore, il francese Maxime Vachier-Lagrave, dopo i fuochi d’artificio al sapore di mezzo punto contro Kirill Alekseenko, è questa volta impegnato contro il cinese Wang Hao, e per di più con il Nero. I due si sono trovati di fronte pochissime volte a tempo normale: tre, con un successo del transalpino (nei Paesi Baschi, 2014) e due patte. L’ultimo scontro tra i due si è tenuto ai Mondiali blitz di Mosca dello scorso dicembre, e anche lì è arrivata l’equa divisione del punto.

Fabiano Caruana è all’inseguimento nel gruppo a quota 2.5 punti, uno in meno rispetto a Nepomniachtchi. Per lui, oggi con il Nero, l’ostacolo è ora rappresentato dal russo Alexander Grischuk, astuta volpe all’interno di questo torneo, con cui condivide ampi scorci di passato in classico (3 vittorie a testa, 11 patte). Attenzione a un pezzo di storia: la Grischuk-Caruana del 27 marzo 2018 diede all’italoamericano la certezza di poter giocare il match per il titolo mondiale con Carlsen. E fu un sigillo ideale, con una bella vittoria.

Per trovare un precedente tra il russo Kirill Alekseenko e l’olandese Anish Giri bisogna andare davvero molto indietro, quando i due si affrontavano nei tornei (assai) giovanili. Non ha dunque senso prendere ad esempio quella partita vinta da Giri, perché nel frattempo di acqua sotto i ponti ne è passata in abbondanza. Allo stato attuale delle cose, per quello che stanno facendo vedere i due, la bilancia pende a favore della patta, anche se bisogna vedere se l’olandese ha subito contraccolpi per quanto non sfruttato ieri contro Caruana.

federico.rossini@oasport.it

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Foto: Lennart Ootes / FIDE

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