Pattinaggio artistico, quattro talenti che potrebbero esplodere definitivamente nella prossima stagione

Con la cancellazione dei Campionati Mondiali 2020, rassegna che avrebbe dovuto svolgersi proprio in questa settimana nella città canadese di Montrèal, la stagione 2019-2020 di pattinaggio artistico si è ufficialmente conclusa. Non sono certamente mancate le emozioni quest’anno, grazie a scontri interessanti in tutte le specialità: abbiamo assistito infatti alla battaglia titanica in ambito femminile tra tre pattinatrici russe che hanno scritto la storia della disciplina, ovvero Alena Kostornaia, Anna Shcherbakova e Alexandra Trusova, ma anche all’epico testa a testa tra lo statunitense Nathan Chen e il fuoriclasse nipponico Yuzuru Hanyu.

Nella danza il trionfo di Victoria Sinitsina-Nikita Katsalapov ai Campionati Europei di Graz (Austria) ha invece messo seriamente in discussione la leadership, intoccabile fino a inizio gennaio, di Gabriella Papadakis-Guillaume Cizeron, stesso discorso seppur leggermente più complesso delle coppie d’artistico, dove i russi Aleksandra Boikova-Dmitri Kozlovskii hanno dimostrato di avere le carte in regola per insidiare i Vice Campioni Olimpici Wenjing Sui-Cong Han, ancora superiori a parità di programmi eseguiti.

In quest’annata sportiva alcuni atleti, più o meno noti, hanno catturato le attenzioni del pubblico, candidandosi a diventare protagonisti assoluti nella prossima stagione che, ricordiamo, sarà di fondamentale importanza in quanto l’ultima prima di quella olimpica. Ne abbiamo selezionati quattro, uno per specialità, ecco chi sono:

SINGOLO MASCHILE: YUMA KAGIYAMA (GIAPPONE)

Per molti è lui l’erede di Yuzuru Hanyu. Nonostante una continuità realizzativa ancora non particolarmente affinata, l’atleta nipponico ha avuto in più occasioni modo di sfoggiare tutto il suo talento, ottenendo la terza posizione non solo nei difficili Campionati Nazionali posizionandosi alle spalle di Shoma Uno e dell’alieno, ma anche nei prestigiosi Four Continents. Il nativo di Karuizawa è tra i pochi nel movimento mondiale ad essere in possesso del cosiddetto “pacchetto completo”, ovvero solidità tecnica e grande impressione artistica. Tra i principali pregi del pattinatore da segnalare la leggerezza, la capacità di staccare senza alcun apparente sforzo elementi di salto di grande complessità. Il suo futuro è segnato.

SINGOLO FEMMINILE: YOUNG YOU (COREA DEL SUD)

in una specialità letteralmente dominata dal movimento russo, in questo momento meritatamente anni luce avanti rispetto alle altre nazioni complice soprattutto la grande scuola Sambo 70 di Mosca che vanta tra le sue insegnanti il guru Eteri Tutberidze, la sudcoreana Young You rappresenta una validissima outsider; classe 2005, la nativa di Seoul ha convinto appassionati e addetti ai lavori già dal settembre scorso grazie alla brillante performance del Lombardia Trophy, dove ha conquistato la terza piazza atterrando il triplo axel, elemento di salto ormai saldamente in possesso nel suo arsenale. Seguita da Tammy Gambill e Mie Hamada (tecnico di Rika Kihira), la pattinatrice asiatica è stata protagonista di una stagione ricca di successi, culminata con la vittoria alle Olimpiadi Invernali Giovanili di Losanna (Svizzera) e il secondo posto ai Four Continents. La fisicità e la giovane età le consentiranno di lavorare in questi mesi anche sui salti quadrupli, con cui si potrà inserire in maniera ancora più legittima in una lotta per le posizioni che contano con le avversarie russe.

COPPIE D’ARTISTICO: APOLLINARIIA PANFILOVA-DMITRY RYLOV (RUSSIA)

Le coppie d’artistico in casa Russia fanno davvero paura. Se la stagione 2019-2020 è stata contrassegnata dall’exploit di Boikova-Kozlovskii, la prossima potrebbe essere quella di Apollinariia Panfilova-Dmtry Rylov, atleti che quest’anno hanno letteralmente seminato il panico in categoria Junior, conquistando esclusivamente la prima posizione in tutte le competizioni internazionali a cui hanno partecipato: dal Grand Prix ai Mondiali di Tallinn (Estonia) passando per le Olimpiadi Invernali Giovanili e la Volvo Open Cup. Una coppia di grande rendimento e continuità quella formata dagli atleti di Perm seguiti da Pavel Sliusarenko e Valentina Tiukova, che fanno della qualità sugli elementi di insieme (guardare il triplo twist per credere) il loro marchio di fabbrica. Si parla sempre tantissimo, e giustamente, della maestosità del livello russo in abito femminile. Le coppie non sono da meno. E i connazionali sono avvertiti.

DANZA SUL GHIACCIO: LILAH FEAR-LEWIS GIBSON (REGNO UNITO)

Arriva dal Regno Unito una coppia che sta piano piano, rispettando le regole gerarchiche di specialità, scalando il ranking intenazionale: Lilah Fear-Lewis Gibson, lei nativa di Prestwick, città della Scozia meridionale, lui statunitense di Greenwich. Si allenano a Montrèal, alla corte di Romain Haguenauer e del duo Marie France Dubreuil-Patrick Lauzon, tecnici delle migliori coppie di danza del momento (Papadakis-Cizeron, Chock-Bates solo per fare due nomi). La creatività è la loro arma vincente: nel corso della stagione appena passata agli archivi i britannici hanno infatti stregato il pubblico proponendo una danza libera di grande impatto, pattinata su una selezione di brani di Madonna, impreziosita da una coreografia originale che però non si smarca mai totalmente dalla tradizione, accontentando di fatto innovatori e conservatori. Saranno senza ombra di dubbio protagonisti della prossima stagione, e forse anche di Pechino 2022.

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Foto: LaPresse

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