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Olimpiadi Tokyo 2020: cosa succede se non si dovessero disputare i tornei di qualificazione? Opzione ranking o allargamento dei partecipanti



“In alto mare”, cantava Loredana Bertè qualche anno fa e il rischio è che questa possa diventare anche il tormentone in casa CIO da qui al giorno in cui si deciderà come e quando verranno svolti i Giochi Olimpici di Tokyo 2020. A quattro mesi, poco più, dalle Olimpiadi restano da qualificarsi meno del 40% di atleti e squadre per la kermesse a Cinque Cerchi in programma in Giappone e l’emergenza Coronavirus rischia di spazzare via tutti i tornei e gli appuntamenti di qualificazione che avrebbero dovuto completare i vari contingenti nazionali all’appuntamento olimpico.

Quello delle ultime qualificazioni è uno degli argomenti caldi che saranno discussi nelle prossime settimane, fin quando non verrà presa una decisione in merito allo svolgimento dei Giochi. L’unica cosa certa è che chi ha in tasca il pass per Tokyo lo avrà anche in caso di posticipo dell’appuntamento olimpico. Qualora nel giro di un paio di mesi si riuscisse a porre fine all’emergenza e si potesse pensare ad un regolare svolgimento delle Olimpiadi a luglio, a quel punto si inizierebbero a fissare dei paletti per le restanti qualificazioni, a partire da un dato inequivocabile come il ranking mondiale delle varie discipline che ancora non hanno qualificato tutti gli atleti o squadre. Così potrebbe accadere ad esempio per i due tornei a squadre in cui l’Italia è ancora in gioco, basket maschile e pallanuoto femminile, così si potrebbe fare per gli sport di combattimento e precisione che ancora dovevano completare il lotto dei partecipanti. Tutto più facile, invece, per atletica e nuoto dove, senza trials, sarebbero le Federazioni nazionali a decidere chi convocare in base ai tempi dell’ultima stagione.

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Non è escluso anche un possibile allargamento di questo lotto di partecipanti in alcune discipline, quelle in cui il numero di qualificati da determinare è ancora cospicuo e in cui il sistema del ranking penalizzerebbe fortemente atleti emergenti che avevano previsto il picco di forma proprio in questa fase per puntare alla qualificazione. Potrebbe essere allargato il numero massimo di atleti per regalare maggiore competitività al torneo olimpico.

Niente è escluso in questa fase, il futuro è tutto da inventare e calendari e decisioni saranno condizionate prima di tutto dal virus e un rinvio dei Giochi, che siano due mesi o due anni, cambierà radicalmente il sistema di qualificazione delle tante discipline che ancora non hanno tutte le caselle complete alla voce partecipanti.

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Foto: LaPresse

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